venerdì 16 ottobre 2009

Mala Lingua. Il libro

E'in vendita il libro:

Mala Lingua. Una campagna elettorale in punta di penna.

I pezzetti di Davide Ferrari sull'Unità di Bologna.

Testi di Davide Ferrari.
Prefazione di Flavio Delbono.
Nota di Etienne Salvadore


Editore FORMAT-BO Libri
15 euro
Per info ed acquisto T. 340 1945654

Su You Tube i video della presentazione del libro a Bologna, il 9 Novembre
alla Libreria Feltrinelli di Piazza Ravegnana, con Giancarla Codrignani, Carlo Flamigni, Onide Donati, Andrea De Maria, Simonetta Simoni e l'autore.

mercoledì 9 settembre 2009

Tex, Cofferati e...................

Questo "pezzetto" di non pubblicarlo, mentre una piccola ma insidiosa polemica preelettorale stava montando. L'ho ritrovato fra gli appunti. Eccolo!

Liscia

Rinviato a dopo il voto un dibattito in un circolo del PD sul libro che si intitola “Tex” e parla di Cofferati. Che dire? Mala Lingua non si sottrae, ma rischia di arrotolarsi. Probabilmente ci sono cari, oltre agli autori, anche gli stoppatori. Una sede di partito è pur sempre una sede di partito. Il tema è come quel pollo arrosto che schizza e rimbalza in un vecchio bellissimo film di di Peter Seller. Distrugge una tavolata intera, scoperchia le parrucche, devasta i décolleté. Siamo una piccola città. Anche un libro può incendiare una prateria. Almeno per qualche mezzora. Resta un dubbio? Andava liscia se si fosse intitolato “Cofferati” e avesse parlato di Tex ?

mercoledì 22 luglio 2009

A spasso

Fioccano i licenziamenti, molti operai vanno a casa. Centinaia di insegnanti perdono il posto, a Bologna, nella scuola saccheggiata dalla Gelmini.
Il Comune rilancia i suoi aiuti delle famiglie assediate dalla crisi.
Si potrebbe pensare che tutto il piccolo mondo della politica si unisca, in città, per mettersi a disposizione.
Illusi. Il Centrodestra è al lavoro per dilaniarsi i posticini rimasti. Non ha tempo per le minime. Il tema è la lotta fra Garagnani e Raisi. C’è da fare la riffa per la Presidenza del Santo Stefano. Hanno ragione. “La crisi non si percepisce”-ha detto il Capo- e con il bel tempo stare a spasso non fa male. Anzi consuma le scarpe e incrementerà l’industria calzaturiera.

22 Luglio

Virus

La lotta all’andrangheta, anche a Bologna, insegna che la criminalità organizzata è uno dei grandi nemici, il frutto e la madre del degrado civile. Si parla e si scrive molto di più dell’ insicurezza dovuta alle tante inciviltà, alle pipì sotto i portici. E’ comprensibile, bisogna rispondere alla paura ed al disagio dei cittadini. Farlo di più. Ma il contagio della piovra, il delitto che davvero inquina, va dappertutto, come i virus d’assalto di questi giorni ed uccide molto di più.
Poche volte ho sentito l’argomento nelle bocche sempre in movimento degli opinionisti, politici o meno. Bene, zitti un secondo, pigliamo fiato, respiriamo profondamente e poi ricominciamo a parlare di cose serie.

22 Luglio 2009

sabato 18 luglio 2009

Aria

Chiedono al Sindaco di aprire via Indipendenza alle auto.
”E fanno bene-mi dice Zanza, al Canton de’ Fiori- A me mi piacerebbe tutta zeppa, la sera, che ci facciamo la fila in SUV come una volta.Adesso c’hai solo i locali, ti siedi, paghi, e devi pure parlar piano. E poi, oggi si può fare. I soldi contano,e la gente che cammina in mezzo alla strada, nella zetatielle, non conta niente, e chissà come vota! Basta ideologie, liberi come l’aria”. “Già, una volta c’era l’aria” –dico io- “Ma dai, se uno la vuole l’aria la va a pigliare dov’è, e bona lè! Che qui non c’è mai stata”. Sì, è vero, era solo quella cosa blu disegnata sulla parete del Mc Donald’s.

18 Luglio

venerdì 17 luglio 2009

E gli strizzi l’occhio

Il consigliere comunale B, il parlamentare A., il consigliere regionale S., tutti all'attacco di Delbono.Non importa fare nomi e cognomi, tanto dicono le stesse cose.
“Non vuole la sicurezza, non sfrutta la legge del governo Maroni”, e via incalzando. Perchè tanta cattiveria, cosa ha fatto il Sindaco per meritarsela? Il punto sono le ronde.
Delbono vuole dare sostegno alle associazioni che sono già al lavoro, qualcuna da intere ere geologiche, per aiutare i cittadini. E poi, soprattutto ,vuole assicurare ai Carabinieri e alla Polizia tutto l'aiuto che Bologna può dare.
Lo ha ricordato il Prefetto Tranfaglia. La repressione è stata più efficace e le cose vanno meglio, c'è uno sforzo grande. Chi ha sempre in bocca la parola sicurezza dovrebbe occuparsene. Non dobbiamo ricordarci dei servitori dello Stato solo quando muoiono in servizio. Ma fermarsi al poliziotto sembra troppo poco, ci vuole l'amicone in divisa, la pancia in uniforme piena di simboli simpatici e colorati che afferri il barbone e, un domani, se vede il suo politico gli strizzi l'occhio.

17 Luglio

giovedì 16 luglio 2009

Noi popolo

16 Luglio, 35 gradi, ma il Centrodestra bolognese non va in ferie. Anzi. Si litigano ogni sgabello,senza risparmio di aria condizionata. E’ ridda di nomi per le presidenze delle Commissioni, in Comune ed in Provincia. E’ fumata nera anche per la Presidenza del riconquistato Santo Stefano. Qui l’eligendo, ma già impallinato dal fuoco amico, è tal De Dominicis. Se mai vi foste chiesti chi sia, il medesimo vi chiarisce:"Ho il consenso dei responsabili regionali Bettamio e Berselli,e-aggiunge- sono in perfetto accordo con le posizioni di Galeazzo Bignami". Insomma di briscoloni ne ha addirittura tre. Dev’essere per questi meriti che l’On. Garagnani intima: “O lui, o la parola al popolo”. Garagnà, sbrigatevi, noi popolo vorremmo fare il bagno.

16 Luglio

martedì 14 luglio 2009

Torte e paracadute

L'On.Garagnani, del PDL, sostiene che le pene comminate alle insegnanti delle scuole Longhena per essere contrarie ai tagli della Ministra Gelmini sono troppo leggere, di un buonismo d’altri tempi, e sconcertano l’opinione pubblica.
Sostiene Garagnani che Daniela Turci, dirigente scolastica or ora eletta in Consiglio comunale con il PD, poichè rappresentante di un partito contrario al Ministro non deve più dirigere la sua scuola.
Sostiene Garagnani che vigilerà, esporra’, incalzerà, indagherà, censurerà, colpirà fino alla vittoria. Lo ricordo in Consiglio comunale, l’On. Parlava con odio di tutti tranne che della brigata “Folgore”. Sì questa è la sua riforma: basta scuole, maschi al paracadute e femmine in casa, anzi no, scusate, alle “torte” del capo.

15 Luglio 2009

Ci faccia sapere

“Ma chi è che parla? Sbraita tanto che c’è l’ha con tutti”. Chiede l’Attilio, immancabile ieri alla prima del Consiglio comunale. “E’ Vaivia, quello di Grillo”, pontifica il compagno Tugnen.

Si chiama invece Favia Giovanni e, da quanto si agita, di Grillo vorrebbe prendere il posto. Soppiantare è un po’ il suo vizio. Tuona contro l’elezione di Cevenini ma, par di capire, soprattutto contro quella di Foschini a Vice Presidente. Poi si candida a Vice lui e si vota da solo. Insomma, dovrebbe cambiare tutto, ma ci fosse mai un posticino gradirebbe. Ha poi proposto che vengano autoridotti i gettoni. Caro Favia, può cominciare Lei. Potrebbe devolvere a cause sociali quello che riceverà. Ho conosciuto consiglieri che lo facevano. Nessuno glielo inpedisce. Ci faccia sapere.

14 Luglio

lunedì 13 luglio 2009

Zuccheri

Segreteria regionale, Segreteria di Bologna: sono in ballo cose grosse nell’universo PD.
Il Congresso e le sue conseguenze sembrano puntare sull’Emilia. E’ inevitabile. I due maggiori candidati leader sono entrambi delle nostre parti.
Potrebbe essere un bene. La competizione può spingere a non darsi per scontati, a tirar fuori il meglio, oltre alle unghie. Il dibattito non è partito benissimo, ma diamoci valore e qualcosa salterà fuori.
Non deve essere però un gioco dei quattro cantoni, tu vai qui e io vado li’.
Si dice che la nostra terra abbia dato sempre le vettovaglie alla Sinistra di qualsiasi nome, e mai abbia avuto potere. Forse è vero. Attenzione però, non vorrei che questa volta si ricevesse il potere senza accorgersi di quanto siano in calo di zuccheri le salmerie.

11 Luglio 2009

Escogitare

“Sai che quello sta con Marino?” si chiede l’Attilio.”Con chi?” sussulta Tugnen, che gioca alle carte dormendo. Le fama delle appartenenze cavalca nei Circoli e un po’ dappertutto, nei luoghi dove si vive il PD.
Fuori fa caldo e brutto tempo insieme. Come sarà? Sembra che non importi nulla a nessuno, del nostro congresso. “Una volta si metteva la radio in piazza Maggiore, per far sentire i congressi a tutti”. Potrebbe funzionare-dico io- ma come la prenderebbe Beppe Maniglia?
Qualcosa però bisognerà escogitare. Parlare dei precari che hanno perso il posto? Delle imprese che chiudono? “Ma lo dicono tutti di stare al concreto!” Sì ma chi comincia? “Hai proprio ragione. A proposito sai che la Tizia, che era con Zani, è dalemiana! Lo dice il giornale!”

10 Luglio 2009

Preghiera

Oggi si riunisce la direzione del PD. Ognuno dirà la sua. Anzi, c’è da augurarsi che le armi della critica siano utilizzate con lungimiranza ma senza remore. C’è bisogno di discutere. Solo una preghiera. E’ quasi un fatto personale. Vorrei non dover ascoltare litanie di ex circa i perduti incarichi. Agli eventuali “litanisti” suggerisco di non prendersela. Ci sono tante cose da fare, ancora, nella vita. Completare le raccolte Panini mai terminate, ricordarsi di spedire i punti qualità dei formaggini(ce ne dimentichiamo sempre!). E, se proprio avanza tempo, dare una mano a un circolo nel territorio. D’altra parte posso garantire che nel mondo ci sono poche orecchie e tanto rumore, chi vi ascolterebbe?

9 Luglio 2009

sabato 11 luglio 2009

Esperti

Ecco la prima polemica tormentone, nell'estate dopo elezioni: Bologna non fa nulla per i minori in difficoltà.
Lo dicono tutti.
A guardar meglio si scopre che quei "tutti" sono sempre quelli,impegnatissimi, espertissimi ma anche personalità che giocano da tempo infinito una partita per riguadagnare visibilità."Sono stati battezzati con una puntina di grammofono"come diceva Groucho Marx di huna dama dell'alta società, in un mitico filmetto degli anni quaranta,
La Scaramuzzino è tornata alla Magistratura, il Sindaco ha mantenuto, per ora, a se la delega per il settore, pochi gli informati fra i consiglieri, la difesa è stata assunta, non a caso, da un Presidente, Mazzanti di Navile, che con il suo terzo mandato è un long surviver e quindi qualcosa ne sa.
Si avvita così una delle infinite polemiche sadomaso con le quali Bologna si racconta male, a se stessa, e peggio si presenta, agli altri.
In realtà, quella realtà che non conta nulla per la brutta politica e per i giornali di opinionisti, tanti ragazzi di strada vengona a Bologna proprio perchè sanno che qui qualcosa trovano. Tanti, quasi troppi.Direi che i massimi esperti sono loro.

11 Luglio

mercoledì 8 luglio 2009

Frusta

Sergio Lo Giudice è il nuovo capogruppo del PD nel Consiglio comunale.

Finalmente un ruolo generale, non solo di settore, per una personalità del movimento per i diritti civili delle persone omosessuali. Siamo in tempi che corrono all’indietro, quindi ogni passo in avanti vale doppio.

Gli inglesi chiamano il capogruppo parlamentare: “whip”, la frusta. Caro Sergio, se c’è bisogno di cattiveria, adoperala.

La Destra attacca: subito visite guidate, a piedi, agli stabili sottoutilizzati nei calanchi collinari. Gli alleati rumoreggiano: una bella fila di incontri con i comitati del Pratello e Piazza Verdi. E se, può capitare, qualche compagno del gruppo si defila? Audizioni sulle deiezioni canine e sui dehors. Insomma: “Whip”, e vedrai che la smettono.

8 Luglio 2009

martedì 7 luglio 2009

Un cavallo

Finita la tenzone elettorale, viene fuori, al di là del legittimo orgoglio per le belle affermazioni, l’interrogativo sui voti persi. Di chi è la colpa?Anche nel mio bar, se la critica è accorata, scarseggia ahi mé! l’argomento. “Si va poco fra la gente”. “Troppa propaganda, che poi non siam più buoni neanche di darla via”.”Va su solo l’amico di tizio”.”Non siamo più quelli di una volta!”.”Non sappiamo comunicare”. ”Ci vogliono dei giovani!” E qui siamo tutti d’accordo. Quindi , perchè parlare ancora di politica? A che serve? Si sa cosa si dice al bar. Ma, oibò!,stiamo parlando solo di un bar?Ai “piani alti” c’è la stessa musica. Un’idea, quanto ci vorrebbe anche altrove! Al primo che la tira fuori saremmo pronti a dare tutto il nostro “regno”. Come Riccardo III per un cavallo.

7 Luglio

sabato 4 luglio 2009

Gamella

PD: nuove Primarie. Tanto per cambiare. Un nostro amico vorrebbe candidarsi a qualcosa. E’ indeciso fra la carica di segretario e quella di portinaio della sede nazionale. Nel secondo caso , però, la raccolta firme è ancora più complicata e nessuno mai si è presentato. Per questo,porta aperta e guardiola vuota, è sgattaiolata dentro la Binetti e Pannella l’hanno riacciuffato che era già al terzo piano. A Bologna ricco dibattito: “Io sto con Caio”-“Io no”. Punto. Tanto la gente più di un SMS non legge. Una Parlamentare vuole Segretario locale uno che ha timbrato il cartellino. Io, più di Sinistra, ne vorrei uno che ha mangiato, anche solo una volta, nella gamella dei muratori. “Che cosa: Pane e cicoria? “Chiede l’Attilio, del Benassi. Oops, no, meglio di no.

5 Luglio 2009

venerdì 3 luglio 2009

Girare

Un tempo ascoltavo con insofferenza alcune reazioni dei nostri attempati militanti, come il tipico: "Non litigate", detto ai dirigenti a tiro, incantonati nelle cucine di una festa. Quegli inviti a non fare dello ‘sgumbino’ mi parevano generici, di chi non voleva avere un’opinione propria.
Oggi non la penso così. Vedo tanti nervosi: quelli a cui non va giù la Giunta, quelli a cui non va bene il Segretario, e così e cosà.
Il fatto è che abbiamo i calli alle mani per aver lavorato, in campagna elettorale, io e l’Attilio, che c’ha ottant’anni, per esempio. Siccome anch’io sono oggi fra quelli che non capiscono niente, i nervi me li danno tutte queste dichiarazioni. Tutte. Calma e gesso, intelligentoni, perché qua sotto è tutto un girare.

3 Luglio

giovedì 2 luglio 2009

Proverbi

Da dove vengono i proverbi, quelle frasette che, con l’età, troviamo sempre più azzeccate? Forse li manda la Provvidenza per ammonirci, per farci fare la cosa giusta. Guai ad ignorarli, dunque, i proverbi. Per esempio il notissimo: “Dagli amici ci guardi Iddio ecc..” . Il Menarini, invece, non se ne cura e, ieri, ha dichiarato: “Luciano è un mio amico, per questo ci incontriamo”. Lo ha detto dopo averci dato una buona notizia: “Il caso Moggi al Bologna FC non esiste”, per giustificare i Tête-à-Tête con quel bel tipo.

Però, caro Menarini, perchè non segue il proverbio, e, invece che a certe amicizie, non si dedica, con il ben tempo, a qualche passeggiata, a soste solitarie con granita in mano? Non vorremmo altri cardiopalmi prossimi venturi.

2 Luglio

mercoledì 1 luglio 2009

Grandi arrivi

Moggi al Bologna, a Bologna. C’è chi si indigna. Lo so, ci piace immaginare la nostra come una squadra d’altri tempi. Dev’essere perché le vittorie rossoblù risalgono all’era della TV in bianco e nero, quello che faceva le pance larghe e le gambe corte, anche ai calciatori. Sovrapporre l’immagine del tizio a quella dei nostri eroi dispiace. Però, vogliamo riparlarne? E’ vero, si diceva che chiudeva gli arbitri a chiave nello spogliatoio. Ma la verita’, chi la sa? Il mondo corre, non c’è tempo per andar troppo per il sottile. Corona è una star, le veline sono la merce più pregiata, i premier utilizzano. Cosa volete che sia, il Moggi?
Anzi, potrebbe essere il segnale di altri grandi arrivi. Che ne direste di Vanna Marchi alle pubbliche relazioni?

1 Luglio

martedì 30 giugno 2009

Raymon

San Lazzaro vedrà il primo assessore “straniero”, di origine, almeno dalle parti nostre.
E’ Raymon Dassi, uno molto abbronzato direbbe Papi. Persona seria e capace di ironia. Una buona scelta.
Dovrà occuparsi soprattutto di integrazione, ed è comprensibile che questo sia il settore affidato al primo ex “extra” di governo.
Mi auguro però che presto “nuovi cittadini”governino, se valgono, nei settori più generali, scuola, urbanistica, traffico, senza ghettizzazione e senza assistenzialismo.
Intanto le agenzie di stampa raccontano di Starace Gasparri. Dichiara che in “quarantott’ore” la clandestinità sarà un reato. Bene, così un muratore ucraino diventa un criminale, come un pirata della strada, o un’evasore fiscale. Ma l’edilizia ha bisogno, speriamo venga trattato proprio come un’evasore. Così il problema è risolto.

30 Giugno 2009

sabato 27 giugno 2009

Quarant’anni

Nel PDL bolognese si fa’ strada una decisione storica. Nel 2014, insomma dietro l’angolo, il candidato della destra dovrà essere un quarantenne.

Ai quarant’anni si rifà anche il gruppo 40x40, collocato nell’area di centro-destra-sinistra-centro, persone dalle idee chiare, quindi, che fin dal nome indicano che oltre i quaranta è meglio spararsi. E nel PD che va al Congresso? Molti enfants gâtés: denti bianchi ed ottimismo!

Chissà costoro cosa pensano che avvenga ad un poveruomo quando giunge alla cinquantina. Che gli occhi si stacchino dalle orbite, la pelle si disfi in polvere, il sangue diventi acqua putrida. Come a Dracula quando vede il sole.

Non hanno uno straccio di idea, e i giovani veri li tengono lontani da burocrati consumati. Da questi professionisti del nuovo ci guardi Iddio e, se è distratto, anzianotti alle armi! Ci pensiamo noi.

27 Giugno 2009

giovedì 25 giugno 2009

Aritanga

Sembra che, passata la buriana elettorale, tornino a galla le notizie che si fanno spazio quando si pensa solo alle vacanze, come in ogni placida città di Provincia. Sono "nuove" zeppe di nomi vecchissimi o capaci di segnalarsi per bizzarrie invecchiate, già sentite. Catalanotti, l’inquisitore del ‘77, è avvocato di Cazzola, hanno arrestato un tizio per furto e spaccio di caramelle, si lancia a Bologna un dentrificio miracoloso, i socialisti chiedono più spazio nella giunta della Provincia, eccetera eccetera. Probabilmente nei prossimi giorni verrà scoperto che i delfini parlano e una nonnina compirà cent’anni ricordando perfettamente a memoria “La cavallina storna”. E poi il Loreti e l’RDB. Non mollano. Occupazioni, sgomberi e torrenti di accuse al mondo ed al Sindaco, chiunque sia. Aritanga. Per forza, anche loro sentono il caldo.

26 Giugno 2009

Abbiamo vinto.

Abbiamo vinto. Flavio Delbono è Sindaco. Ora nessuno di noi deve sparire, stare a guardare o poco più.
Intanto guardiamo in casa delle sconfitte degli altri, una volta tanto.
“Manitù” Bernardini, la Lega locale, difende Berselli, suo sodale nel promuovere l’operazione Cazzola Sindaco.
“Evitare le menate sui responsabili della sconfitta”, così ha dichiarato. Trattandosi di Lega è bene chiarire il significato di “menate”.
Nessuno vuole picchiarli, spero. Qualcuno, forse, chiede una discussione vera, una volta tanto, nel centrodestra. Anche noi. Perchè fa crescere tutti. La vorremmo però sulle cose, non sulle tecniche di marketing. Per esempio: cara Destra, non hai parlato di scuola. Eppure Tempo pieno sì, Gelmini no, è la richiesta di moltissime famiglie. E poi: tutti dietro lo stendardo di Romilia. Più che di ordine, patria e famiglia avete parlato di comandare, sfondare, costruire. Insomma, roba buona solo per chi ha avuto l’infanzia difficile. E non è che poi son tanti.

25 Giugno 2009

domenica 21 giugno 2009

Mond leder

Ieri era il sabato prima. Ognuno con i propri cari, come a Natale. Delbono ha passeggiato con Prodi. Cazzola e Corticelli hanno continuato a riconteggiare voti e percentuali. Ormai sono ai seggi altoatesini. Il Vice è un po' stanco. Ma il Capo:"E se ci fosse una scheda nostra? Zitto e riconta!" E gli altri, i già sconfitti? Pasquino ha spolverato l’album dei suoi manifesti elettorali.“Io Delbono non lo voto” ha dichiarato alla colf. Non pensate male, è che proprio non riesce a votare altri che non se stesso. E Guazza, chissà dov'era? In terrazzo, con Sassi. Canotta bianca e frizzantino in mano."Scusa Claudio, brisa par criticher, ma non avevi detto che...Boia d'un mond leder!"

21 Giugno

sabato 20 giugno 2009

Peccato

Cazzola non si arrende. Non importa che il tribunale gli dia torto. No, non può essere che le liste di Centro-Sinistra abbiano già la maggioranza in Consiglio comunale.”Il voto della contessa F. l’hanno contato?- domanda al suo Vice Corticelli-“Mi ha detto Emanuele Filiberto che ha votato per me”.”E la scheda di M, quel gelataio che ce l’ha con i mantovani perche’ il zio fu investito nel ’61 da uno di Ostiglia? Dovè?” E il Vicealfredo riconteggia e riconteggia.”E tu, ti ricordi- chiede questa volta a Capelli d’argento Berselli- il giovane che in treno ci parlo’ male del People-mover perché soffre di vertigini?” Il vecchio pard sorride. “Sai Fred, lui non vota. E’ un anarchico di Bari”.”Peccato- scuote la testa leonina il candidato- su quello proprio ci contavo”.

20 Giugno 2009

venerdì 19 giugno 2009

Troppo solo

“Sono troppo solo”, si lamenta Cazzola. E’ vero, mentre lui sputacchia, i big del PDL hanno la saliva azzerata, come Fantozzi. E, se vuol leggere loro i nuovi quesiti da sbattere in faccia a Delbono, è tutto uno "Scusaci Fred, si è fatto tardi".
Ma lui: "Flavio risponda: come ha pagato i Mon Cheri’, al Cantagallo, nel 2003?""Alla maturità ha copiato o no dall’amico Gianfigliazzi, che poi me lo ha detto?” “E le Superga n° 44, sparite negli spogliatoi del “Dopolavoro Vigili Urbani” di Sabbioneta, dove voleva giocare al tennis –l’ambizioso!- chi se le è cuccate?” Solo Berselli gli resiste accanto. Anzi,ricco di esperienza, lo consiglia."Quella delle scarpe non la dire. Lo so per certo: porta il 42".

19 Giugno 2009

giovedì 18 giugno 2009

Il Vicealfredo

Va sottoterra a pannelli solari, su un binario solo, a senso unico alternato, come quando ci sono dei lavori in autostrada, i vagoni grandi come una Multipla. Eppure “porta” 175 milioni di passeggeri l’anno e costa solo 1 miliardo e 600. Tutti di privati. Loro anticipano, poi si vedrà. Sembra incredibile? Invece no. E’ il metro’ del Vicealfredo, Corticelli. Una bizzaria farci una conferenza stampa, oggi, quando tutti parlano d’altro? Ma no, almeno qui non c’è bava alla bocca. Solo domando: perchè questo metro' non lo fanno andare a trucioli, con il pellet radioattivo? I passeggeri ne uscirebbero carichi di energia. Anche i bistrattati dipendenti pubblici.Brunetta, il mangia-fannulloni, sarebbe costretto al digiuno. Non sentirebbe più nemmeno il bisogno di fare la pausa pranzo, dando il buon esempio e realizzando un notevole risparmio per l'erario. E la Lega non potrebbe più dir nulla.“Non ci saliranno mica i negher? Si preoccupava, prima.

18 Giugno 2009

Zia

3 giorni e poi sarà finita anche questa campagna elettorale, lunga e sporcata. Come passare il tempo che resta? Gianluca si piazza su Internet e via, a scoprire i complotti con i link. Chi è il suggeritore di Cazzola? Che c’è dietro? Sara è già oltre. Mi fa il toto–segretario. “Tu con chi stai: Bersani o il Dario?”-chiede. E persino: ”Che fai tu con il Lingotto?” Allude all’iniziativa di Scalfarotto, ma sembra interroghi su una refurtiva. Mia zia sente un po’ il caldo, dice. Va al Centro anziani tutte le mattine perchè il cassiere è un po' sordo e bisogna aiutarlo, senza che se accorga. “Tu torni a votare?”- chiedo. Si sa, la base si allontana.“ Ma son domande? Voto Delbono, così son due volte!” e “Se erano tre, facevo tre”. Zia, ti voglio bene.

Un’idea

Il Giorgio, quello dei 360 gradi, quello ne di destra, ne di sinistra, ha parlato. Ebbene, e’ talmente schierato che ha sentito il bisogno di dire: “votate Cazzola” anche post mortem politica. Mormorano i malvagi che il suo ingaggio abbia qualche contropartita. Una Authority? Già, Casini non lo può più nominare, invece Cicchitto si’. Ma i suoi fedelissimi alludono a qualcosa di più. Una macelleria a Roma, dietro Montecitorio? No, di più, un ‘ambasciata. Sì, ma dove? Oggi Cazzola ci da una traccia. Nel primo faccia a faccia con Delbono, verso il ballottaggio, ha dichiarato con eleganza :“il Civis: diamolo ad un paese africano. Uno che ti piglia certe cose si trova sempre!” Ecco, Guazzaloca in Africa, ambasciatore con Civis a carico. Potrebbe essere un’idea.


14 Giugno 2009

E' dura

Parola d'ordine: "vado nel popolo". E’ Cazzola al ballottaggio, caccia grossa nei quartieri rossi.
Ma il popolo è una brutta bestia. Borgo Panigale: l'Alfredo è all'Ipercoop. "Popolo, sono qui". Ma c'è chi cerca le zucchine e chi si stanca alle casse, chi ha la suocera in subbuglio e chi la nuora nervosa. Insomma, non ti si fuma quasi nessuno. Stare dentro al groviglio è fatica."Colpa dei giornalisti”, dice lui. Forse sono i fotografi, che gli spaventano lo zoo con i flash. Certo, anche per le "tre carte" ci vuole modo. Si mette il tavolino in santa pace, e poi via che i gonzi arrivano.
Qui tardano, si allontanano. E' dura.Saranno le carte vecchie, unte e bisunte.Sbuffa:"Ragazzi, devo lavorare". Sì, molto.

13 Giugno 2009

Embe'

Dalla notte di Lunedì, da quando il numero 49 è apparso accanto al nome di Delbono nelle tabelle del voto, hanno cambiato i biglietti da visita. Vice Sindaco, assessore di qua, assessore di là. La stampa amica presenta così quelli di Cazzola, e loro ci stanno, gongolanti. Corticelli, Bignami, Foschini, Di Pisa: i braccioli della poltrona sono già artigliati.
E allargano anche ai guazzalochi. "Tutti assessori, anche voi!" Una giunta più folta dei baffi di Stalin. Perchè no? Loro possono, mica sono “la casta”. Mentre,è proprio vero, Delbono è uno snob, se vince al Benassi farà giocare solo a bridge. Manca ancora il voto dei cittadini? Embe'? Vogliamo pensa’ a 'ste cose?

12 Giugno 2009

Niente paura

Noi, al fronte, soffriamo sotto quota 50, ma siamo pronti.
Attilio, anni 81, vigila sulle famiglie di anziani del Savena, prenotati per le vacanze in periodo ballottaggio. Al suo avviso la militante Lidia, anni, non si dicono, bloccherà i Pullman già in autostazione. Finchè non si è votato, qui non parte nessuno.
La ballotta di Agnese, anni 19, e del fidanzato Rodolfo, “Rod”, di San Donato, garantisce un ricatto democratico ai genitori del territorio: “O votate, o in discoteca ci facciamo un TIR di Heineken”. La casalinga Tiziana ha ideato il gioco erotico per mariti: “Vota, tigre! Sarò tua”, che assicura ottimi risultati. Già acquistata la lingerie, cinese. Poca spesa molta resa. Le staffette danno notizie, ora per ora. Tutto OK, niente paura.

11 Giugno 2009

Non occorre altro

Dove lavoro io, una terrazza sottile corre per tutto il sesto e ultimo piano di un palazzo alla Bolognina. La cammino, torno torno, ogni sera. Sotto, le vie di quella che ancora è una periferia aristocratica. Ordinata, checché se ne dica. Anche se le lingue diverse che si incrociano solo almeno dieci. Avanti, girando, il nuovo Comune con la vela bruna, la Fiera, i palazzi alti della Regione, e, a falce di luna, la collina intatta, San Luca, il verde, il colore della terra. Nessun’altra città l’ha tenuta così. Se viene qualche ospite faccio fare il giro. “ Com’è bella Bologna!-stupiscono- Ma allora quello che scrivono tutti, il declino, le classifiche dove siete peggio di Scampia?“ No, Bologna non è come urlano. E’ come noi la viviamo ogni giorno. Non l’hanno fatta i furbi e gli arricchiti. Quelli che vorrebbero “sfondare” anche qui. Dicono proprio così. Ma se non si capisce più il bello che si possiede, non si avrà la forza di difenderlo. E ce lo porteranno via. Traslocherà, come gli ulivi di Calabria, sradicati per metterli in qualche villa. La nostra città sarà di polvere, i nostri figli saranno foto sui book. Niente di più. Non occorre pensare a molto altro, in queste ore, mentre andiamo a votare.

7 Giugno 2009

Serie

Fine campagna elettorale. Ognuno ha acceso la sua ultima fiammella come ha potuto. Ero alla mia finestra mentre Daniele Corticelli, la sera di Mercoledì, iniziava la manifestazione conclusiva del Cazzola. "Guardate che piazza!" Gridava. Una voce "professional", meglio di Daniele Piombi. Mi ha incuriosito. Sono sceso a vedere. Poca gente, tutti due bandiere per mano. I più giovani scandivano: "Noi ci crediamo!" L’Alfredo li salutava commosso. Sotto sotto, si scambiavano cartoncini di preferenza come le Panini: "C’è l’ho. C’è l’ho. Mi manca". Colpisce l’estraneita’ del ceto dai cittadini. Ma non era, quest’Alfredo, il vero populista? Dai, è dura per tutti. Probabilmente andrà come con la riffa della parrocchia. "Serie", non hai vinto. Ritenta!

5 Giugno 2009

Come decidere

C’è una lettera di Silvio per Guazza. S’ode a destra uno squillo di tromba. Ma, sempre a destra, subito risponde uno squillo. Berlusca fa uno spot per Cazzola. Lui, e quei due. Quanta fatica scegliere. "Sono malvestiti, maleodoranti?" ha chiesto, innanzitutto. E Berselli : "i macellai, si sa….". Ma Pier Silvio, il pargolo bodybuilder, va avanti a carne cruda. Soprassediamo. E il Capo: "Emilio, fammi vedere i loro book!". Aime’, Giorgio, sinuoso, con solo una foglia fra le palme, non era più appetitoso di Fredo, costume "guerriero di Trecento", schinieri d’oro e nient’altro. Come decidere?
"Prendiamo tempo"- disse il capo - "E guardami come stanno a segretarie!" Poi non ne ha parlato più.

4 Giugno 2009

mercoledì 3 giugno 2009

Scendendo

Cofferati è stato ieri sul palco della Piazza, per l'ultima volta con la fascia tricolore di Sindaco.
La notizia è questa. Nonostante, pensate, sul palco ci fosse anche il Cazzola. E lui scendendo, il crescentone lo esalta, si è allargato sul Coffy. "Chi è?" ha detto? Guardava fisso nello specchietto incipriato della Delisa Merli. Scendendo ha riferito (da bimbo era sempre capoclasse) che il Guazza è andato via prima della manifestazione. Sapeva l’ora esatta, le dieci e mezza. Sarebbe prezioso anche nell’aula di Santi Licheri. Scendendo, non si è peritato dal dichiarare sul suo proprio carattere:"Competitivo" . Che volete, si piace! Scendendo, ha affermato di aver fatto una campagna bella e aggressiva. Si piace sì, e quanto ! Scendendo, ha sciabolato sulla casta. “Non mi vogliono fra loro!”. Chissà perché? Forse urla troppo nel “mobile” da Zanarini. Scendendo , ha detto che il Bologna è meglio in A, se no avrebbero dato la colpa a lui. Tutto questo scendendo. Proprio scendendo.

3 Giugno 2009

Mantovani

"Se uno è di Mantova non può essere rossoblu". Frase del Cazzola. E William Negri , allora? Il mitico Carburo, portiere dello scudetto, era di Bagnolo San Vito, sempre bassa padana, come la Sabbioneta di Delbono. Come l’hai detta grossa, Alfredo! E non ti basta. "Se è di là sarà stato dell’Inter!" hai insistito. Mantovani interisti? Una città la cui squadra ha la sua massima gloria nell’avere impedito uno scudetto sicuro all’Inter di Herrera, battendola l’ultima di campionato, nel ’67. Una storia più bella di un mito! E poi, quello che Flavio tifava da cinno saranno ben carciofi suoi !? Tu il Bologna lo hai venduto, che t’importa? Forse hai preso cappello per la sua fiammante bandana. Ma la bandana, fasciatura comoda ed espressiva, quando non serve a coprire pelate e trapianti, indica che c’è del movimento. Che si ha voglia di far quattro salti. E Delbono, e noi con lui, ne abbiamo molta voglia, il 6 ed il 7 Giugno. Proprio come Domenica scorsa.

2 Giugno 2009

lunedì 1 giugno 2009

Insisti

Sempre cara mi fu Beatrice,Draghetti, e la sua olimpica fermezza. Due volte la Provincia ha fatto di più notizia. Prima, il rifiuto di fare una "Romilia", per non doverla un dì chiamare "Emagna". Poi la difesa dell'ultimo lembo di impegno per la cultura della Pace.
Ambiente e ripudio della guerra. Due grandi cose. Per i mostricciattoli del populismo sono vecchiume, ma profumano di futuro. Bisognerebbe dirle, almeno in questi giorni, ai più giovani, nell'epoca dei pantaloni a mezzo sedere e dei book fotografici. Insisti Bea. Se perseveri siamo disposti persino a perdonarti i tuoi comizi con la citazione di Alcibiade.

29 Maggio 2009

giovedì 28 maggio 2009

Slacciata

Guazza impazza. Un tempo era di espressione lenta, anzi immota, è vero, ma, diciamolo, dava l’idea di stabilizzare. Nell’ultima intervista è una girandola. Delbono perde, io farò l’opposizione, io vado al ballottaggio, ci vanno Cazzola e Delbono, ognuno dei miei voterà chi crede, chi votare lo diro’ io, l’Ascom sbaglia, i giornalisti montano, mando a casa tutto il PD, pagherete caro, pagherete tutto, Bologna affonda, ci penso io. A E’ Tv gli scappa anche l’appello: “punite tutti, votate me!” Quale involontaria saggezza. Il morigerato mitico ha la catena un poco slacciata. L’avranno rotta le beccate del corvo.

28 maggio 2009

mercoledì 27 maggio 2009

Tinello

La Russa è qui. Per un "doppio appuntamento elettorale". Con lui Berselli: di Difesa se ne intende, è parlamentare dai tempi di Custoza. Dove va: a cena, a casa di Simonetta Bulgari Gallo. "Per sostenere la sua candidatura a consigliera comunale e incontrare, lì, gli imprenditori bolognesi". Insomma, a leggere le agenzie, Mefisto viene per chiedere una preferenza alla Signora, più che un voto al pur presente Cazzola. “Silvio ha dato forfait - pensa – quindi glissons". A meno che il “peso” della Bulgari non sia grande come il suo tinello, ben spazioso se gli imprenditori può riceverli tutti.

26 Maggio 2009

sabato 23 maggio 2009

Reciproci

Al ballottaggio: “reciproci”. Se passa Alfredo, giorgiani di corsa a votarlo, se passa Giorgio, cazzolani alle urne, tutti per lui.
Così ordinano i Ministri in visita. Come Matteoli. E promettono linee, autostrade, passanti, nodi. Tanti. Bologna? L’ottovolante di Mirabilandia. Poi però parlano quelli di qua. L’altro Cazzola, l’ex-tutto Giuliano, ad esempio, sputa fuori il rospo, anzi il Guazza , così: ambiguo,datato, pernicioso, già scomparso. Non sarà che, il giorno della “ballotta”, se poi arriverà, le due destre, nel correre ai seggi, si diano per strada “reciproci” schiaffoni ?

23 Maggio 2009

venerdì 22 maggio 2009

Verrà.

Silvio non viene. Non farà comizi dal predellino della smart della cugina di Cazzola. Non si farà issare sulle spalle dai fans al Canton de’ fiori o in Galleria Cavour. Non galvanizzerà oceani di “suoi”. Insomma: “che il candidato di Bologna si arrangi”. “Verrà, però per il ballottaggio. E allora vedrete…” sussurrano. Il ballottaggio è la zattera della Medusa in questi giorni di corvi. Ma se il ballottaggio non ci fosse? Niente paura. Lui verrà. C’è sempre il debutto di quella nipote di un ex consigliere comunale? Verrà. Di collier ne ha ancora moltissimi.

22 Maggio 2009

mercoledì 20 maggio 2009

Risultati

Un risultato i “piccoli Sindaci”, i candidati minori, l'hanno già ottenuto. La scheda avrà le dimensioni di una delle tele di Rubens agli Uffizi o, se volete, di un pacco dello scultore Christo. Quello che, se gli va, ti ricopre il Grand Canyon.
Ripiegarla necessiterà un’oretta. Attenzione a non perdervi la matita dentro. Avranno altri risultati? Certo. Pasquino ha il volto sulle fiancate dei bus, e canta e salta. Come ai vent’anni. La Tedde ha riunito le vecchie compagne di asilo per la foto di gruppo sul manifesto. E' raggiante. Monteventi ha messo sui cartelloni le foto da bimbo.L’intero album di mamma. Entusiaste le zie.Tutti i giorni alchermes e raviole, al loro Valerione. Novità dal Sindaco di Grillo. C’è meno Beppe sui volantini e le foto segnaletiche del tal Favia ("pericoloso per la casta", come se la dice), impazzano. Quanto ci tiene!. E Laganà? Ha dichiarato che al secondo turno, servisse, voterà Delbono. A lui un ringraziamento e un rimpianto. Votassero anche le sue meringhe avremmo già vinto.

21 Maggio 2009

martedì 19 maggio 2009

Così imparano

Manes “Manitù” Bernardini è il capo della Lega in Padania Sud, che poi sarebbe
l’Emilia. Uomo di larghe vedute, la sua avversione agli stranieri comincia da
vicino, dai “maruchein”, i terroni di casa nostra, ma non conosce frontiere.
Dall’Atlantico al Pacifico tutta la gente che non conosce i tortellini è meglio che stia a casa propria. Quella della cucina etnica è una sua vera fissazione, ricordate? Miracolato dall’epoca trista in cui viviamo e dalle divisioni nella destra bolognese, ha visto il suo peso specifico crescere e crescere. Superato il Po sulla zatterona della paura per i “neger”, quelli come Manes ormai possono aspirare a Consigli e Giunte. Pare che l’Alfredo glielo abbia promesswo. Mmanes, se vince l’uomo di Romilia, sarà l’Assessore alla sicurezza. Certo alla propria, sulla nostra non giuriamo. Sarà durissimo.
Ad ogni badante catturata una quadrupla di tagliatelle. E senza bicarbonato.
Così imparano.

20 Maggio 2009

lunedì 18 maggio 2009

Piace così

Inventarselo. Se non esistesse. Questo bisognerebbe fare di Gianpaolo Bettamio, responsabile delle vendite, per l’Emilia-Romagna, della “Berlusconi e affini”. Credete che la casta politica sia chiusa ed insincera? Non lo conoscete. Lui risponde sempre, e con quella bocca, davvero può dire ciò che vuole, come la Virna Lisi dei Caroselli Durbans. Spiffera ciò che nessuno si aspetterebbe di ascoltare, nemmeno lui. Lo abbiamo lasciato, all’inizio della campagna elettorale, mentre spiegava, candido, che Cazzola era un ottimo candidato per la destra perché, a Bologna, gente capace nella destra non ce n’è. Lo ritroviamo, in dirittura d’arrivo, pronto a confessare che Silvio ci penserà due volte, prima di venire in città a sostenere Alfredo. Guarderà bene i sondaggi. Anzi ne farà fare di appositi. “Si fida solo dei suoi” ha aggiunto. Lo comprendiamo, come fidarsi di quelli di Cazzola?
Ma alla carriera, non ci pensa? Il fatto è che a Berlusconi piace così, tutto freschezza giovanile. La Noemi Letizia delle agenzie giornalistiche.
Quella tua istantanea scapigliatezza, quella tua inconsapevole verità: Paolo resta sempre così. Sei più figo di Ferdi Beriscia.

19 Maggio 2009

sabato 16 maggio 2009

Un punto

Crevalcore. Solo un punto sulla linea ferroviaria. Chi è morto lì è senza giustizia. Giustizia sottratta, dignità sottratta, umanità sottratta. D’altra parte siamo un paese dove l’erede Savoia è candidato, mentre i parenti dei trucidati di Marzabotto non hanno risarcimenti. Dove c’è chi non trova di meglio che dare libertà, o suppergiù, a Fioravanti e Mambro. Le colpe dei padri si estinguono, quelle dei figli sono una curiosità. La morale vale poche parole. Anche nelle minime. Moggi è quasi un eroe, Corona è in crescita, si prepara un film su Vanna Marchi. E Bossi vuole eleggere i magistrati, così ci si cava tutto il dente e non ci si pensa più. Ma non siamo un paese clemente. Per le vittime non c’è scampo. I figli dei 17 morti di quei treni non hanno diritto di parola. Ci resta solo il gusto di scoprire qualcuno che subisca più di noi. Speriamo in un cazzotto di un rondista, nello sperone di una motovedetta. Per sorriderne al bar e mandar giu’.

17 Maggio 2009

venerdì 15 maggio 2009

Fisico

Guazzaloca diceva che non tutti avevano, come lui, la fortuna di avere un Monteventi.
Quando la carta anticazzola è stata ritrovata sotto l'uscio di un uomo di Monte questa frase storica mi è tornata in mente.
Non ho pensato a tresche ed illeciti, sia ben chiaro. No, il punto è che una sinistra estrema, ma pronta sempre a contrattare qualcosa, anche per buone cause, fa comodo a quella ridda di inciucioni che hanno la politica per nido. Monteventi: ne hai viste tante (hai iniziato quando Nettuno era ancora un putto) difendi il tuo mondo, ma senza cartuscelle, sponde e spondine. Solo con le tue forze. Lo so, è dura. Ci vuole fisico. Appunto.

16 Maggio 2009

martedì 12 maggio 2009

Attenti a sinistra

A Bologna i Giorgio sono almeno due. Al Guazzaloca si accompagna il suo ex assessore, candidato Rettore, Giorgio Cantelli Forti.
In quella Giunta rimase poco, è vero. “L’ho fatto da tecnico”, ha ripetuto. Come dire: “con la politica non c’entro niente”. Ma non è proprio così. Il prof. allora si candidò anche nella lista georgiana. Passò. 234 le preferenze. All’elezione di Calzolari, dissero: “eletto il prodiano”. E oggi si scrive della sinistra divisa, visto l’orientamento di Dionigi, Grandi, Segrè. Sull’altra parte nessuno insiste. A destra si può fare quel che si vuole. Ma, attenti a sinistra, se si suda un po’ a qualcuno sembra subito enuresi notturna.

13 Maggio 2009

lunedì 11 maggio 2009

La cameriera

Ha parlato. Alberto Vannini si è concesso alla Procura. Finalmente. Ma la gente mormora, si sa. Oggi circola che Vanalberto avrebbe scaricato tutto sul povero Mineo, quello che doveva “cacciare” la “carta”. Oltre che corvo lo vogliono anche becco. Politicamente parlando, s’intende. Sarebbe stato il Mineo a diffondere la notula. Per la sua via, forse, sarebbe giunta alla porta (sotto), di D’Onofrio.
“Vannini e Zanzi sono innocenti, si torchi il corvaccio nero che ha gracchiato per primo”.E lui che dice? Come si difende? Ad ora solo sappiamo qualcosa in più delle sue motivazioni. E’ stato il complesso del pensionato. Chissà da quanto li guardava da lontano, quelli lì. Quelli di cui parlano persino i giornali. Quelli a cui anche l’amico dell’amico, -(“me lo ha detto lui !”)- ha chiesto un aiutino. Quelli che possono qualcosina, insomma. Voleva entrare nel giro, il Mineo, farsi strada. In fondo, sulla sicurezza Guazza aveva già provato Preziosa e Monduzzi, le alabarde di cartone e i boeri col premio, avrebbe potuto interessarsi anche a lui. Più che l’“uomo ombra” è l’”umaren dal pavver”. Ci avete fatto caso? Nella piccola storia cominciamo a sentire, in fondo in fondo, un po’ del lezzo di quella gente. Quelli “su”. Se in cucina lo sformato gli si affloscia la colpa è sempre della cameriera.

12 Maggio 2009

sabato 9 maggio 2009

Leggeremo, dopo

Nel giorno in cui Beppe Maniglia si candida a Sindaco, per restare nel campo delle cose così, ecco il programma di Guazzaloca.
Con un certo impegno, di redazione e soprattutto di esposizione, in Piazza Maggiore, l'uomo della concretezza tira innanzi.
Ma, aimè, al primo punto ha messo la trasparenza. Non viene più voglia di leggere oltre.
Trasparenza è termine quanto mai lontano dalla dimensione pratica del Guazza. In fondo è quello che rese invisibile l'ala del Palazzo dove ogni tanto passava, raramente per la verità.
Se ci dice, oggi, trasparenza ci suggerisce ironie immediate, fin troppo facili. Con i corvi e i collaboratori indagati, il "Capo", come lo chiama Claudio Sassi scambiandolo per Molotov, così silente, sul caso, appare traslucido più che trasparente.
Mettiamola così: il fido Vannini, il James Bond della Cirenaica, non ha detto di voler rimandare il suo interrogatorio a dopo il voto? Bene, faremo così anche noi bolognesi, con il programma di Guazzaloca. Lo leggeremo, dopo le elezioni.

10 Maggio 2009

giovedì 7 maggio 2009

Garantiti

A leggere alcuni giornali, i più vicini alle diverse destre di Bologna, la nota vicenda del povero corvo, mantenuto a 100 euro alla volta per compiere imprese equivoche, è una quisquilia, una pinzillacchera.Siamo garantisti -dicono. Meglio parlare di cose serie.
Per esempio la "bufera"-così scrivono- sul PD reo di aver indicato Delbono nel suo simbolo.
Non parliamo poi delle cazzolate della vittima. Fu condannato, ha patteggiato, ma dice che non è vero.Sorvoliamo. Bisogna essere superiori, e poi, in fondo sono cazzolate sue. Noi che c'entriamo? Cosa volete che importi ai bolognesi, preoccupati dalla Suina Messicana?
Garantisti? Sono gli stessi sempre pronti a sbattere per mostro, in ogni pagina, l’extra che ruba una scatola di tonno all'Esselunga. Sono divisi, fino alla rissa, ma riconoscono, come la trifola, gli impunibili a olfatto. E girano, tutti uniti, la testa dall'altra parte.
Garantisti? No, è che, come si dice da qualche parte: "Can non mangia can!".
Garantisti? No, garantiti.

domenica 3 maggio 2009

Mura

Silvana Mura? Ho sempre ammirato la sua spigliata mancanza di complessi. Nella giunta Cofferati, riusciva a fare relazioni, passabili, senza ricordarne l’argomento. L’aiutava la simpatia. Ieri, a Bologna, due manifestazioni, una con Franceschini, e l'altra -un attivo del continente euroasiatico- con Di Pietro. Spiace che Silvana abbia trovato il modo di rimarcare la maggior presenza alla "sua"."Me lo hanno comunicato"- ha spiegato. Penso alla "fonte". Già pregustava l’ascolto del suo leader, e invece no. "Corri a sentire Caronna e Vittorio Prodi, e, se c’è ‘qualcosa’, telefonami". E giù, a scapicollo, all'Arci Benassi. Anonimo. "Non si sa mai, quelli delle Feste dell'Unità potrebbero farmi la tortura del tortellino".(Inghiotti inghiotti fino a che trovi trascinante anche un comizio di Morando). Poi lo squillo, il dovere compiuto. E Silvana che può sbrilluccicare con la stampa."Il Pd qui, il Pd la’''. E Di Pietro cosa avrà detto? Speriamo possa riferircelo almeno l’informatore "nostro". Chissà, forse esiste.

3 Maggio 2009

venerdì 1 maggio 2009

Cik ciak

Una mano ignota ha infilato sotto la porta dell' ufficio in Comune di Serafino d'Onofrio, sodale di Monteventi, un velenoso documentino che mostra-dimostra la possibile evasione fiscale con patteggiamento compiuta da un candidato a Sindaco.
L'anonimato dev'essere il frutto della decisione annunciata da Poste Italiane di impedire ai portalettere di recapitare dentro le case e l'obbligo di mettere tutto in box esterni tipo quelli della pubblicità. "Voglio darlo proprio a quelli"-ha pensato la manina-"meglio lo faccia di nascosto se no le Poste mi danno la multa".
Vedi dove portano le politiche liberiste di riduzione del personale. Ora la risposta è ai candidati. Guazzaloca ha dato una certa importanza alla cosa. "Carta canta..".Ha dichiarato. "Io sono a posto". "E' la prima gallina che canta"- mi sibilano fans di Cazzola. "Visto? Sono neri. Quindi...", arisibilano gli sguazzaioli. Piove, io per forza devo parlare con tutti sotto il voltone di Palazzo d'Accursio. Ma sento un cik ciak. C'è troppa palude. Voi lasciateli soli, votate Delbono.

1 Maggio 2009

giovedì 30 aprile 2009

Minima realia

Ha creato il clima la candidatura di S. A. Emanuele Filiberto, per l’UDC, alle Europee. Altezza effettivamente Serenissima, mai turbata dal triste velo della consapevolezza.
A Bologna emula Michele Laganà che, nella sua lista al maraschino, di para-reali ne schiera almeno 3.
Può essere che i casati siano da verificare, Albania, Marocco, Sovrano Ordine di Malta, ma la buona intenzione c’è.
Un principe, o almeno un suo parente, e la lista è tutt’un’altra cosa.“Vuoi mettere?”
Strano però che chi è nato fra torte e rinfreschi non coltivi una preoccupazione, almeno una prudenza, verso reali senza regno.
Totò insegna: di solito, ai ricevimenti si occupano più delle leccornie che degli anfitrioni.
Forse è proprio l’effetto Laganà ad averli attirati in così gran numero. Mal che vada, una delle indimenticabili pizzette, un cannolo nero alla panna, una cremina di burro, chi potrà sottrarglieli? Sarebbe davvero crudeltà, dopo il feudo e gli stallieri, negar loro anche le meringhe.

30 Aprile 2009

lunedì 27 aprile 2009

Partecipanti

14, i candidati a Sindaco.
C’è la crisi della politica, pare, ma tutti vogliono far finta di farla.
Gli "impegnati", a vario titolo, sono più dei Pokemon. Senza contare gli assessori già nominati da Guazzaloca che, da soli, raddoppiano il totale. Un jackpot.
E l’Europa? "Mandaci Motti", implora dai muri il Motti Tiziano, simpatico volto maiolicato. Novità: qui la propaganda ha preceduto la candidatura. Per poi dire ai partiti: "Chi non mi conosce? Fate un affare: mettetemi in lista ".
Speriamo li convinca, se no per "mandarcelo" dovremo pagargli noi il biglietto.
Insomma c’è una partecipazione narcisa e random. Il mio barbiere ha promesso: sarà rappresentante al seggio, per "Destra federale" e per Pasquino, ed anche per Don Tam, quello che riesce a farsi il segno della croce col braccio teso nel saluto romano. "Tutti miei clienti…". Puntare sulla giacca tanti gadgets."Come si fa?" Speriamo ritorni il doppio petto, così avrà più spazio.

28 Aprile 2009

domenica 26 aprile 2009

Chi è

Cazzola ha improvvisato un comizio in Piazza, strappando, pare, la predella all’occhialuto “soap box orator” che anima le feste dalle parti del Nettuno. Ormai a quel mattacchione non resterà che mettersi addosso un lenzuolo bianco e fare la statua della moglie di Lot.

Però che uomo, l’Alfredo. Non conosce ostacoli. Chissà poi al bar come ne ha riso. E le pacche sulle spalle ai “ragazzi”. A chi gli porta la borsa, pochi gli appunti scritti, ipotizziamo, e a chi gli allunga l’analcolico al tavolino. Così si fa. E a maniche rimboccate. C’è il sole, ormai fa caldo.

Mi ricordo che all’oratorio c’era un tizio che vinceva a ping pong guardando in alto, fingendo distrazione, e poi battendo alla traditora. Peggio ancora faceva in colonia , in spiaggia, a Bellaria.

Se ci ripenso ancora mi arrabbio. Non appena mi distraevo, muoveva le piastrelle già lanciate, e il punto era suo. Poi l’ho perso di vista.

Dicevano di Alfredo: “si è fatto da solo”, “è un uomo nuovo”. Mi sembrava, però, di averlo già visto.

Ecco chi è.

26 Aprile 2009

giovedì 23 aprile 2009

Elisir

Katia Zanotti è una delle persone più serie che abbia mai incontrato. Una serietà che alle volte sembra precedere una condanna, come il lampo fa seguire il tuono.
Quando la scorgo di lontano comincio a pensare: “avrò qualche attenuante?”.
Forse è ciò che si chiedono i suoi, e i nostri compagni della Sinistra, da lei fulminati, proprio adesso, quando la via di Damasco di una alleanza con il PD è già imboccata.
Difficile dare torti e ragioni. Forse le accuse di Katia rimandano ad una esigenza di vero approfondimento.
Ma, di fronte a tanta severità, solo una cosa si può raccomandare: l’unità. Non fa mai male.
E’ come quegli elisir dell’800. Un po’ di gocce a piacere, all’occorrenza, e tutto passava, dai calli alla calvizie.
Non è chiaro cosa ci si poteva trovare dentro, è vero, pur tuttavia erano un balsamo. E Dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno.

24 Aprile 2009

La prima volta

L’Unità ha chiesto ai candidati a Sindaco cosa faranno nelle prossime ricorrenze antifasciste. Sono quelle curiosità un po’ bizzarre, che, in tempi di veline e defilippis vengono in mente solo al nostro giornale. Pare che Cazzola ci abbia dichiarato che sarà presente alla manifestazione per la Liberazione, il 25 aprile, ma che è la prima volta che ci andrà.
E’ una buona notizia. In certi casi non si è mai in troppi. Alfredo vieni, ci fa piacere!
Non nascondiamo però che la specificazione fa venire in mente quelle risposte che , da ragazzini, davamo al Parroco in confessionale. Nel buio della navata laterale, un’odore forte di cera, un po’ di apprensione e di mistero, “Quante volte, figliuolo, quante volte?”-chiedeva bonario ma insistente l’anziano Don. Noi subito ci affrettavamo a rassicuralo: ”Una sola, reverendo, una sola. E’ la prima volta”.

20 Aprile 2009

domenica 19 aprile 2009

Sventolano

Tomassini e Bernardini. Sventolano. Vogliono essere le bandiere del popolo bolognese. Però il primo è il Lorenzo, consigliere di Forza Italia, capello al vento, più adatto alla tolda di una pilotina che a un tresette alle Lame. Il secondo è il Manes, in lui diminutivo di Manitù, grintoso apostolo di Bossi in Emilia-Romagna, o, meglio, in Padania Sud.Lo spazio di chi ce l'ha con gli stranieri che danno fastidio è coperto, anzi stipato. Si dedicano quindi, sperando profitti, a quelli che lavorano. Troppo. Come faranno i pakistani a fare tanti negozi.? “E' il Comune che li aiuta”. Non è vero ma è lo stesso un argomento. D'altra parte gli zingari rubano i bambini e i cinesi cucinano i topi.“Se vinciamo noi”-dicono- “i soldi, (e quali ?), andranno tutti a chi fa da mangiare i tortellini”. Sono d'accordo. Cominciamo dalle feste dell'Unità, che da decenni mantengono in vita lasagne e ballo liscio. Preveggenti i comunisti! Ben sapevano che ai Bangladesi in arrivo le mazurke proprio non sarebbero andate giu'.


19 Aprile 2009

Ah! Delisa

Quanto abbiamo litigato, negli anni dell’opposizione a Guazza, io e gli amici dell’Altrainformazione. Credevano tutto possibile e, proprio a me, riferivano talvolta una certa timidezza nel condurre la battaglia.
Ma quanto ci siamo anche amati. Per volersi bene bisogna essere diversi.
Oggi Adelisa Merli, la pasionaria di quei giorni, la nemica delle gocce in Piazza Re Enzo, è nello staff, mi dicono, di Alfredo l’energico, il facitore di Romilia.
Contestava i solidi di Cucinella con in mano i barattoli di vetro Bormioli. “Sono uguali a loro“-diceva- ad indicare la povertà, così sembrava, di quelle architetture. Viviamo l’epoca delle sorprese, e, comunque, ogni scelta va rispettata fino in fondo.
Però due parole vengono al labbro. La prima è “dispiacere”, non ci riesce, spesso, di dare dialogo e canali a personalità certamente vive, guizzanti. La seconda è “esagerazione”. Ah! Delisa, esagerare non bisogna mai, altrimenti ci si ritrova con chi ama il troppo. Purchè sia di sua proprietà e in sua licenza.


18 Aprile 2009

giovedì 16 aprile 2009

Studi necessari

Bea Draghetti, è di fermo carattere. Va’ per la sua strada e così sia. Sarà anche per la sua tranquilla sicurezza, che poco fa parlare i giornali, che ancor meno si parla dei suoi concorrenti. Sono due, entrambi parlamentari: il Galletti, per Casini e il Raisi per Berlusconi.
Si aspetterebbe una loro parola, un fiato, almeno un’espressione oculare.
Per ora è il nulla. Un amico da Palazzo Malvezzi ci riferisce, però, che starebbero studiando. Fosse vero. Consiglieremmo le materie.
Per Galletti la conoscenza di tutte quelle strane cose, case, scuole e ospedali, centri anziani e circoli ricreativi, che si vedono attorno alle banche. Chissà a cosa servono?
Per Raisi invece letture di edificazione : “Come consolarsi di mancate candidature di maggiore visibilità”, in un luogo appartato, lontano da ogni copia dell’elenco del telefono.
Sarebbe crudele fargli vedere quanti, dopo Cazzola, potrebbero soffiargli, un domani, la chance di correre per fare il Sindaco.

16 Aprile 2009

Desidera ?

Il gatto con gli stivali, correndo avanti al suo giovane padrone, presentandolo come il Marchese di Carabas, lo fece ricco e felice.Il Marchese Guazza’, non più tanto giovane, possiede anch'egli un infaticabile "chaperon". Alberto Vannini, è lui, corre di negozio in negozio, annuncia la visita, come il Battista precede l'Evangelo. E quando Giorgio arriva ecco che l'assaggio di un dado di mortadella si trasforma in evento. O così dovrebbe. Pare invece che il VanAlberto esageri. Incalza il commerciante, che avrebbe tanto da fare, insiste, pretende apoteosi. Ma c'è la crisi, non si può perdere tempo. Pare si passino la voce: "attenti è Alberto!". E' un fuggi fuggi. Chi si ritira nel retrobottega, chi finge di fare i conti, come con quelli che ti vendono gli accendini.Quando Guazzaloca lo raggiunge è troppo tardi. "Buongiorno, io sono..." lui prova. "Desidera ?" e' l'unica risposta.


15 Aprile 2009

Assicurati

Non ce ne voglia il nuovo Mister del Bologna ma, a volte, sembra che la proprietà dei rossoblù scelga appositamente allenatori con cognomi tali da renderne difficile la pronuncia in un improperio. Mihajlovic ieri, Papadopulo, oggi. Immaginate la fatica di urlare:” Boia di un M.....”, oppure di sostenere fino in fondo un ritmato:”P... p... va a fa..” eccetera.
Praticamente impossibile. Con i risultati che corrono e le tifoserie arrabbiate potrebbe essere un’orientamento consigliato perfino dalle assicurazioni.
Che diversità da quando, per vincere c’era herr Felsner, con il nome secco come un “Attenti!”, ed anche dal tempo in cui, per la salvezza, ci si affidava a miti periferici, accaldati ma efficacissimi, come l’Oronzo Pugliese da Turi. La parolaccia in rima era persino ricercata, era parte del marketing. Un rauco maledire e poi tutti dietro alla palla.
Fino alla A.


14 Aprile 2009

Stia sicuro

Caro Signor Alfredo,
sono C.D, e abito alla casa di riposo dove Lei ci ha dato gli ovetti a tutti noi, che sempre Lo ringraziamo. Vorrei però richiedere che a me Lei ci potesse dare un altro, più grande, di quelli con la sorpresa. I suoi erano che dentro non c'è niente. La ringrazio da ora e la ricordo sempre. Come quando era Sindaco, che nel 2000 siamo venuti al Medica, e Lei ci diede il panettone a noi anziani a Natale, anni fa, che quelli di dopo invece niente. Ariverderlo presto. Ancora grazie e sappia che La voto. E faccio votare anche la Signora che non ci vede bene. Glielo insegno io il suo nome, caro Alfredo Guazzaloca, e non mi sbaglio, stia sicuro.


13 Aprile 2009

Partecipanti

Facciamo il punto sulla corsa a Palazzo. Tanto è Pasqua, dalla città notizie nisba. Ad ora, sono 14 i candidati Sindaco.
Molti i tipi curiosi, nazistoidi, trozchisti post-moderni, leader di condominio e altri tali.
C’è la crisi della politica, pare, ma tutti vogliono far finta di farla.
Saranno più le liste che i capelli di Lula Gebreal. Se sommiamo i candidati a consigliere e i rappresentanti ai seggi, il numero degli “impegnati” supera quello dei Pokemon. Per non contare gli assessori già nominati da Guazzaloca che, da soli, raddoppiano il totale, come un jackpot. E’ una partecipazione narcisa e random. Tutto può accadere. Il mio barbiere ha detto sì, sarà di vedetta al seggio, per la “destra federale, il gruppo del professor Pasquino e la schiera di Don Tam, quello che riesce a farsi il segno della croce col braccio teso nel saluto romano. “Sono miei clienti…”. Sarà un problema puntare sulla giacca i patacchini di tutti. Speriamo torni di modo il doppio petto, così avrà più spazio.


11 Aprile 2009

Sondaggiano

“Se la zia ‘ariousa’ della domestica di Giorgio perde la patente nella polenta, non va a votare, e al ballottaggio rimango io”. “Se il fratello della cognata di Fredo si rompe una gamba, sciando sotto il plexiglass a Dubai, e non torna, in gara resto io”.
Sale il dibattito, a destra, senza tregua. L’arma bianca è il sondaggio. Quello di Mercoledì mattina contro quello di Martedì sera, che a sua volta annulla l’ultimissimo di Lunedì dopo pranzo.
Tanti ne fanno, o almeno, tanti ne dicono, da farci sperare che le agenzie non intervistino sempre gli stessi. Immaginiamo, una casa al Pratello, ore 19,30, uno squillo: “Gina, vai tu. E' quello di Guazza”. “No caro, stavolta è Fredo, lo so, tocca a te. Alle sette l’ho fatto io”.
Ma non c’erano regole precise? Non si dovevano citare solo quelli certificati e pubblicati? “Regole?” Sghignazzano in coro.”Ma cosa vuoi mai, quando c’è la salute!”


9 Aprile 2009

Numero verde

Ormai è Alfredino otto-zero-zero. Numero verde, padano. “Così la Lega mi voterà”. Basta con le residenze date ai barboni. Basta coi lavavetri, basta coi mendicanti.
E pensare che il Monteventi ci ha fatto una lista contro per la durezza del Cofferati.
Invece macchè, a sentire Cazzola era tutta una commedia.
Mentre le altre città sono uno specchio, Bologna è zeppa di “sgraziè”.
Il cattivista però non fa proposte. Ecco le nostre. Contro i lavavetri mettere un poster al posto del vetro, come Homer, così che cavolo lavano? Contro i mendicanti, il metodo del Marchese del Grillo. Prima di gettar loro delle monete le facciamo abbrustulire. Sai le risate! E contro gli avvocati volontari che fanno ottenere le residenze anche ai senza tetto, per farli uscire dal gorgo, obbligo di difendere, e gratis, solo Briatore e Ricucci. Tacopina no. Che non paga lo si sa dall’inizio. Non c’è gusto.


8 Aprile 2009

Se gli affari vanno male

Se gli affari vanno male, se la campagna elettorale si va spegnendo, se la gente, (stupida!) non capisce perchè dovrebbe abbandonare la città nelle tue mani, è il momento di sganciare la bomba.La bomba atomica del bar sono gli zingari. Bruciarli tutti.
Rubano i bambini e ti drogano con il caffè. Se gli dai un lavoro ti fanno la cacca in casa.Infatti l'Italia è il paese dove invece di integrare, e vigilare, si permettono i campi.Bisogna toglierli i campi e governare. Alfredo li vuole tenere e blindare.
Come il paese prigioniero del film dei Simpson.E' una bufala. E' il boom che si fa facendo scoppiare il sacchetto con un pugno.Ma intanto così nei bar pensa di entrarci Lui. Senza nemmeno pagar da bere. E una parola di odio è come amianto. Fa male per decenni. Come il cattivismo degli incapaci.

7 Aprile 2009

Abruzzo

Erano quelli con le zampogne, a Natale. Era il paese di orsi e di bifolchi.Era il paese di marine basse, grigioverdi, calme, allineate alla lunga ferrovia adriatica. Il paese dei meridionali gentili, senza arroganze spagnolesche e senza ombra di machismo.
Gentilezza e forza, nelle mani brune i segni medesimi delle zolle.A Bologna arrivarono, numerosi, quando altri di loro presero la strada del Venezuela e dell'Australia.Anni cinquanta.Oggi tutto è cambiato. Quasi irriconoscibile. Laggiù e quassù. Ma nella nostra ricchezza qualcosa è stato raggiunto anche per il lavoro d'Abruzzo.
Sento affollarsi proposte, alcune generose altre forse troppo precipitose, in queste ore d'angoscia.Sono certo che scopriremo una generazione di volontari, anche questa volta, oltre gli inganni che vivono i giovani del tempo che viviamo.
A loro queste poche parole.
Come qualcosa da mettere nello zaino.


6 Aprile 2009

Statisti

Giorgio ed Alfredo se ne danno di santa ragione. E dire che Guazza si sente uomo di governo (uno statista,va!), ci teneva a non finire in cronaca per gli sputacchi all'avversario. La notizia di oggi era che nella sua «squadra », già pari al numero degli abitanti di Borgo Panigale, ci sono quattro avvocati. Non si sa mai. E Cazzola allora? Si sa, è un vincente, per questo voleva sottolineare di poter contare anche sul sostegno di Giovanardi, decisivo nei cunei agricoli. Invece, un porco qui, un porco lì, solo gli insulti fanno notizia. Anche più dei loro programmi. Peccato. Altrimenti avremmo potuto leggere di come fare le infrastrutture con i soldi della badante di zia e di come portare allo scudetto anche la squadra di Badminton.
Chissà le mogli: «Giorgio, non far così»,«Alfredo, non ti compromettere». E poi
tutto un trattenere,tutto un allontanare. Eppure sono tipi da Circolo della caccia . Ma fanno così anche lì? E li fanno ancora entrare?

5 Aprile 2009

Scendono

Claudio Merighi, il capogruppo del PD in Comune, non si candida alle prossime elezioni.
Certamente ha e avrà un ruolo di primo piano. E’ il coordinatore della campagna di Flavio Delbono.
Tuttavia la notizia deve far riflettere. Il fatto è figlio di tutto un retroterra malmostoso dove le vicende della cosiddetta “casta” si fanno abilmente mescolare a temi giusti, come i tre mandati, la deroga ecc. Le regole, cioè che solo il PD si è dato, per avere con se nuove personalità ed esperienze.
E’ una campagna, a parer mio, inqualificabile, che sparla solo di chi si impegna in un partito, e di vero ne è rimasto uno solo, e mai dei potenti reali.
Quelli che non fanno politica. Fanno solo gli affari propri. E casomai, quando ne hanno voglia o bisogno, in politica “scendono”, proprio così si dice, e rinnovano.
Continuando a fare gli affari propri.

2 Aprile 2009

Su con la vita !

Ogni volta che parte un treno qualcuno dice che non serve a niente. Ogni volta che un treno porta a Roma i lavoratori qualcuno volta la testa e parla d’altro. Anche oggi è così.
La CGIL, troppo sola, insiste: diritti e lavoro. Addirittura pretende che i precari non perdano il posto. 35.000 in Emilia, negli ultimi tre mesi, sono andati a casa. Questi proprio non li capisco. "Sono precari? Allora stiano precarizzati. Se no, che precari sono?" Parola di Totò Sacconi.
E soprattutto si ricordino di non perdere l’abitudine di fare shopping.
E’ la politica economica del governo. Silvio, Lui, il pane e la pasta non ha smesso un solo giorno di comprarli. Allora perché, testardi, non fanno così anche loro?
Su con la vita. Invece di andare a zonzo in treno, tutti per negozi, fin dalla mattina presto. Su e giù per gli scaffali, a fare incetta: telefonini e Ipod, nani, shuffle, touch e classic.
Vedranno come torna il sorriso. E alla cassa che si fa? Non c’è una lira? Guardino in saccoccia, magari c’è un Tremonti-bond.


1 Aprile 2009

Parliamone

Dicono ai candidati:"Parlate!" Chi? I costruttori e altri pezzi del mondo produttivo bolognese.Cosa vogliono? La preoccupazione è che la crisi, nonostante gli esorcismi di Berlusconi, morda a tal punto da tagliare le gambe.
Non è paura da sottovalutare. Tutt'altro.La crisi è lo spillo che fa scoppiare le bolle speculative.E' l'ora di mettere in campo tutte le risorse di credibilità che la politica, anche quella cittadina, ancora può possedere. Ma lo sviluppo riparte solo sterzando.
La sua qualità è meno che mai un lusso. E' una necessità.Ci vuole un nuovo patto politica-economia, dare e chiedere.Ma chi ha la credibilità di provarci?
Guazzaloca dice che il Civis l'ha voluto suo cugino. Cazzola, più che produrre, da qualche anno pensa a svendere. E americani in giro se ne vedono pochi.C'è un senso di smarrimento nella borghesia della città. Gli interlocutori naturali sono davvero poca cosa, in tempi come questi. Allora perchè non provare a fidarsi. Dicono "parlate"? Parliamone.

31 Marzo 2009.

Manda giù e vai avanti

Son giorni che e' difficile anche il facile: fare la campagna elettorale.Molti sentono le calze piene di sassi.Quanto battere sui padri europei.
Il fiato è sul collo, per ogni cosa. Anche per il colore degli occhi di un manifesto.Come scriveva Dante: "Pon giù il seme del piangere", la strozza in petto e gola, manda giù e vai avanti. Lo dico al "partito". Al PD.Se te ne fanno tante e tante te ne dicono è solo perchè sei l'unica cosa importante che non sta con chi ha già tutto. Non sarai sempre una gran forza ma sei l'unica forza della gente comune.
Soprattutto qui a Bologna, dove a ogni elezione gli occhi di alcuni, a guardare i colli e i "cunei agricoli", fanno come le pupille-slot machine di Paperone, dove girano a vortice Euro e Dollari.
PD, ricordatelo.

28 Marzo 2009

Perchè canti il gallo

“Tutto-Bologna” parla spesso del Comunale.
Come “Tout-Paris” parlava di Josephine.
Pochi capiscono qualcosa di lirica.
Quasi nessuno vuol sentirsi dire la verità.
Per salvare il gioiello bisogna, sì, fargli avere più soldi ma anche “integrarlo”.
Orrida parola che tradotta vuol dire: unire più forze al più importante teatro che abbiamo qui, forse il più musicale d’Europa. Per esempio l’Orchestra della Regione. Un gallo solo a cantare.
Così a nessuno verrà in mente di metterlo in pentola.

25 Marzo 2009

Uniti

Ascom, insieme ai sindacati, apre un intervento per i lavoratori che restano a casa nel commercio, dove la cassa integrazione è un sogno. E ' la crisi bellezza! Si prova a resistere. Qualunque sia il voto di chi fa questa proposta, si può star sicuri che la "nostra " Bologna sarà in campo , sulla stessa lunghezza d'onda. La città dove la giunta ha bloccato le tariffe ed aumentato i servizi.
La Bologna di Flavio Delbono, che vuole aprire i cantieri con un prestito che metta in moto il risparmio. E' questa Bologna che ce la può fare, non altre.
Quindi: "Av voi ben ragazul!", avanti uniti! Capito bene? Uniti.

24 Marzo 2009

Oh, Ferdi

L'On. Casini dice, oggi, che Flavio Delbono è patetico.
Altri rispondono, autorevolmente, alla volontà di offendere di Pier Ferdi.
Ma che vuol dire "patetico"? Pieno di pathos, di emozione.E che sarebbe una persona senza pathos?
Una persona moscia, senza emozione, senza coinvolgimento, piatta.
Ferdi, Ferdi, te lo dice anche il vocabolario.
"Ha esposto l'argomento senza troppo pathos", vuol dire l'ha esposto in modo un piatto, senza coinvolgimento ed entusiasmo.Come fai tu, Pier Pier, tante volte.Troppe, per non annoiare.

21 Marzo 2009

Giunta fatta !

Cazzola ha annunciato che la sua Giunta è già fatta. Già ha scelto tutti i suoi assessori.Chissà se ha già scelto anche tutti i suoi elettori? Cazzola ha annunciato che la sua Giunta escluderà attivisti di partito del Popolo delle Libertà.Non sono esclusi, par di capire, gli attivisti di se stessi, in libertà.Il bello è che Bettamio, uno dei capi di partito di Berlusconi, conferma."Era già inteso. E' normale. Nomi che sfondano nel mio partito non ne ho".Possiamo scrivere che ce ne eravamo già accorti?

20 Marzo 2009

Caffè

Cazzola ha dichiarato oggi che vuole assicurare un piccolo bonus ad ogni infante bolognese per aiutarlo nella sua carriera scolastica. Sarà come, ha chiarito Alfredo, prendere un caffe' al giorno per ogni bambino.Costerà uguale.Lo sa Cazzola che mentre lui si accinge a bere il suo caffè quotidiano ad ogni bambino bolognese il suo governo sta sottraendo almeno una maestra ?Perchè le famiglie se ne facciano una ragione bisognerà che il caffè sia molto corretto.

Davide Ferrari

18 Marzo 2009