domenica 19 aprile 2009

Ah! Delisa

Quanto abbiamo litigato, negli anni dell’opposizione a Guazza, io e gli amici dell’Altrainformazione. Credevano tutto possibile e, proprio a me, riferivano talvolta una certa timidezza nel condurre la battaglia.
Ma quanto ci siamo anche amati. Per volersi bene bisogna essere diversi.
Oggi Adelisa Merli, la pasionaria di quei giorni, la nemica delle gocce in Piazza Re Enzo, è nello staff, mi dicono, di Alfredo l’energico, il facitore di Romilia.
Contestava i solidi di Cucinella con in mano i barattoli di vetro Bormioli. “Sono uguali a loro“-diceva- ad indicare la povertà, così sembrava, di quelle architetture. Viviamo l’epoca delle sorprese, e, comunque, ogni scelta va rispettata fino in fondo.
Però due parole vengono al labbro. La prima è “dispiacere”, non ci riesce, spesso, di dare dialogo e canali a personalità certamente vive, guizzanti. La seconda è “esagerazione”. Ah! Delisa, esagerare non bisogna mai, altrimenti ci si ritrova con chi ama il troppo. Purchè sia di sua proprietà e in sua licenza.


18 Aprile 2009