Nel giorno in cui Beppe Maniglia si candida a Sindaco, per restare nel campo delle cose così, ecco il programma di Guazzaloca.
Con un certo impegno, di redazione e soprattutto di esposizione, in Piazza Maggiore, l'uomo della concretezza tira innanzi.
Ma, aimè, al primo punto ha messo la trasparenza. Non viene più voglia di leggere oltre.
Trasparenza è termine quanto mai lontano dalla dimensione pratica del Guazza. In fondo è quello che rese invisibile l'ala del Palazzo dove ogni tanto passava, raramente per la verità.
Se ci dice, oggi, trasparenza ci suggerisce ironie immediate, fin troppo facili. Con i corvi e i collaboratori indagati, il "Capo", come lo chiama Claudio Sassi scambiandolo per Molotov, così silente, sul caso, appare traslucido più che trasparente.
Mettiamola così: il fido Vannini, il James Bond della Cirenaica, non ha detto di voler rimandare il suo interrogatorio a dopo il voto? Bene, faremo così anche noi bolognesi, con il programma di Guazzaloca. Lo leggeremo, dopo le elezioni.
10 Maggio 2009