Moggi al Bologna, a Bologna. C’è chi si indigna. Lo so, ci piace immaginare la nostra come una squadra d’altri tempi. Dev’essere perché le vittorie rossoblù risalgono all’era della TV in bianco e nero, quello che faceva le pance larghe e le gambe corte, anche ai calciatori. Sovrapporre l’immagine del tizio a quella dei nostri eroi dispiace. Però, vogliamo riparlarne? E’ vero, si diceva che chiudeva gli arbitri a chiave nello spogliatoio. Ma la verita’, chi la sa? Il mondo corre, non c’è tempo per andar troppo per il sottile. Corona è una star, le veline sono la merce più pregiata, i premier utilizzano. Cosa volete che sia, il Moggi?
Anzi, potrebbe essere il segnale di altri grandi arrivi. Che ne direste di Vanna Marchi alle pubbliche relazioni?
1 Luglio