Ha creato il clima la candidatura di S. A. Emanuele Filiberto, per l’UDC, alle Europee. Altezza effettivamente Serenissima, mai turbata dal triste velo della consapevolezza.
A Bologna emula Michele Laganà che, nella sua lista al maraschino, di para-reali ne schiera almeno 3.
Può essere che i casati siano da verificare, Albania, Marocco, Sovrano Ordine di Malta, ma la buona intenzione c’è.
Un principe, o almeno un suo parente, e la lista è tutt’un’altra cosa.“Vuoi mettere?”
Strano però che chi è nato fra torte e rinfreschi non coltivi una preoccupazione, almeno una prudenza, verso reali senza regno.
Totò insegna: di solito, ai ricevimenti si occupano più delle leccornie che degli anfitrioni.
Forse è proprio l’effetto Laganà ad averli attirati in così gran numero. Mal che vada, una delle indimenticabili pizzette, un cannolo nero alla panna, una cremina di burro, chi potrà sottrarglieli? Sarebbe davvero crudeltà, dopo il feudo e gli stallieri, negar loro anche le meringhe.
30 Aprile 2009
giovedì 30 aprile 2009
lunedì 27 aprile 2009
Partecipanti
14, i candidati a Sindaco.
C’è la crisi della politica, pare, ma tutti vogliono far finta di farla.
Gli "impegnati", a vario titolo, sono più dei Pokemon. Senza contare gli assessori già nominati da Guazzaloca che, da soli, raddoppiano il totale. Un jackpot.
E l’Europa? "Mandaci Motti", implora dai muri il Motti Tiziano, simpatico volto maiolicato. Novità: qui la propaganda ha preceduto la candidatura. Per poi dire ai partiti: "Chi non mi conosce? Fate un affare: mettetemi in lista ".
Speriamo li convinca, se no per "mandarcelo" dovremo pagargli noi il biglietto.
Insomma c’è una partecipazione narcisa e random. Il mio barbiere ha promesso: sarà rappresentante al seggio, per "Destra federale" e per Pasquino, ed anche per Don Tam, quello che riesce a farsi il segno della croce col braccio teso nel saluto romano. "Tutti miei clienti…". Puntare sulla giacca tanti gadgets."Come si fa?" Speriamo ritorni il doppio petto, così avrà più spazio.
28 Aprile 2009
C’è la crisi della politica, pare, ma tutti vogliono far finta di farla.
Gli "impegnati", a vario titolo, sono più dei Pokemon. Senza contare gli assessori già nominati da Guazzaloca che, da soli, raddoppiano il totale. Un jackpot.
E l’Europa? "Mandaci Motti", implora dai muri il Motti Tiziano, simpatico volto maiolicato. Novità: qui la propaganda ha preceduto la candidatura. Per poi dire ai partiti: "Chi non mi conosce? Fate un affare: mettetemi in lista ".
Speriamo li convinca, se no per "mandarcelo" dovremo pagargli noi il biglietto.
Insomma c’è una partecipazione narcisa e random. Il mio barbiere ha promesso: sarà rappresentante al seggio, per "Destra federale" e per Pasquino, ed anche per Don Tam, quello che riesce a farsi il segno della croce col braccio teso nel saluto romano. "Tutti miei clienti…". Puntare sulla giacca tanti gadgets."Come si fa?" Speriamo ritorni il doppio petto, così avrà più spazio.
28 Aprile 2009
domenica 26 aprile 2009
Chi è
Cazzola ha improvvisato un comizio in Piazza, strappando, pare, la predella all’occhialuto “soap box orator” che anima le feste dalle parti del Nettuno. Ormai a quel mattacchione non resterà che mettersi addosso un lenzuolo bianco e fare la statua della moglie di Lot.
Però che uomo, l’Alfredo. Non conosce ostacoli. Chissà poi al bar come ne ha riso. E le pacche sulle spalle ai “ragazzi”. A chi gli porta la borsa, pochi gli appunti scritti, ipotizziamo, e a chi gli allunga l’analcolico al tavolino. Così si fa. E a maniche rimboccate. C’è il sole, ormai fa caldo.
Mi ricordo che all’oratorio c’era un tizio che vinceva a ping pong guardando in alto, fingendo distrazione, e poi battendo alla traditora. Peggio ancora faceva in colonia , in spiaggia, a Bellaria.
Se ci ripenso ancora mi arrabbio. Non appena mi distraevo, muoveva le piastrelle già lanciate, e il punto era suo. Poi l’ho perso di vista.
Dicevano di Alfredo: “si è fatto da solo”, “è un uomo nuovo”. Mi sembrava, però, di averlo già visto.
Ecco chi è.
26 Aprile 2009
Però che uomo, l’Alfredo. Non conosce ostacoli. Chissà poi al bar come ne ha riso. E le pacche sulle spalle ai “ragazzi”. A chi gli porta la borsa, pochi gli appunti scritti, ipotizziamo, e a chi gli allunga l’analcolico al tavolino. Così si fa. E a maniche rimboccate. C’è il sole, ormai fa caldo.
Mi ricordo che all’oratorio c’era un tizio che vinceva a ping pong guardando in alto, fingendo distrazione, e poi battendo alla traditora. Peggio ancora faceva in colonia , in spiaggia, a Bellaria.
Se ci ripenso ancora mi arrabbio. Non appena mi distraevo, muoveva le piastrelle già lanciate, e il punto era suo. Poi l’ho perso di vista.
Dicevano di Alfredo: “si è fatto da solo”, “è un uomo nuovo”. Mi sembrava, però, di averlo già visto.
Ecco chi è.
26 Aprile 2009
giovedì 23 aprile 2009
Elisir
Katia Zanotti è una delle persone più serie che abbia mai incontrato. Una serietà che alle volte sembra precedere una condanna, come il lampo fa seguire il tuono.
Quando la scorgo di lontano comincio a pensare: “avrò qualche attenuante?”.
Forse è ciò che si chiedono i suoi, e i nostri compagni della Sinistra, da lei fulminati, proprio adesso, quando la via di Damasco di una alleanza con il PD è già imboccata.
Difficile dare torti e ragioni. Forse le accuse di Katia rimandano ad una esigenza di vero approfondimento.
Ma, di fronte a tanta severità, solo una cosa si può raccomandare: l’unità. Non fa mai male.
E’ come quegli elisir dell’800. Un po’ di gocce a piacere, all’occorrenza, e tutto passava, dai calli alla calvizie.
Non è chiaro cosa ci si poteva trovare dentro, è vero, pur tuttavia erano un balsamo. E Dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno.
24 Aprile 2009
Quando la scorgo di lontano comincio a pensare: “avrò qualche attenuante?”.
Forse è ciò che si chiedono i suoi, e i nostri compagni della Sinistra, da lei fulminati, proprio adesso, quando la via di Damasco di una alleanza con il PD è già imboccata.
Difficile dare torti e ragioni. Forse le accuse di Katia rimandano ad una esigenza di vero approfondimento.
Ma, di fronte a tanta severità, solo una cosa si può raccomandare: l’unità. Non fa mai male.
E’ come quegli elisir dell’800. Un po’ di gocce a piacere, all’occorrenza, e tutto passava, dai calli alla calvizie.
Non è chiaro cosa ci si poteva trovare dentro, è vero, pur tuttavia erano un balsamo. E Dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno.
24 Aprile 2009
La prima volta
L’Unità ha chiesto ai candidati a Sindaco cosa faranno nelle prossime ricorrenze antifasciste. Sono quelle curiosità un po’ bizzarre, che, in tempi di veline e defilippis vengono in mente solo al nostro giornale. Pare che Cazzola ci abbia dichiarato che sarà presente alla manifestazione per la Liberazione, il 25 aprile, ma che è la prima volta che ci andrà.
E’ una buona notizia. In certi casi non si è mai in troppi. Alfredo vieni, ci fa piacere!
Non nascondiamo però che la specificazione fa venire in mente quelle risposte che , da ragazzini, davamo al Parroco in confessionale. Nel buio della navata laterale, un’odore forte di cera, un po’ di apprensione e di mistero, “Quante volte, figliuolo, quante volte?”-chiedeva bonario ma insistente l’anziano Don. Noi subito ci affrettavamo a rassicuralo: ”Una sola, reverendo, una sola. E’ la prima volta”.
20 Aprile 2009
E’ una buona notizia. In certi casi non si è mai in troppi. Alfredo vieni, ci fa piacere!
Non nascondiamo però che la specificazione fa venire in mente quelle risposte che , da ragazzini, davamo al Parroco in confessionale. Nel buio della navata laterale, un’odore forte di cera, un po’ di apprensione e di mistero, “Quante volte, figliuolo, quante volte?”-chiedeva bonario ma insistente l’anziano Don. Noi subito ci affrettavamo a rassicuralo: ”Una sola, reverendo, una sola. E’ la prima volta”.
20 Aprile 2009
domenica 19 aprile 2009
Sventolano
Tomassini e Bernardini. Sventolano. Vogliono essere le bandiere del popolo bolognese. Però il primo è il Lorenzo, consigliere di Forza Italia, capello al vento, più adatto alla tolda di una pilotina che a un tresette alle Lame. Il secondo è il Manes, in lui diminutivo di Manitù, grintoso apostolo di Bossi in Emilia-Romagna, o, meglio, in Padania Sud.Lo spazio di chi ce l'ha con gli stranieri che danno fastidio è coperto, anzi stipato. Si dedicano quindi, sperando profitti, a quelli che lavorano. Troppo. Come faranno i pakistani a fare tanti negozi.? “E' il Comune che li aiuta”. Non è vero ma è lo stesso un argomento. D'altra parte gli zingari rubano i bambini e i cinesi cucinano i topi.“Se vinciamo noi”-dicono- “i soldi, (e quali ?), andranno tutti a chi fa da mangiare i tortellini”. Sono d'accordo. Cominciamo dalle feste dell'Unità, che da decenni mantengono in vita lasagne e ballo liscio. Preveggenti i comunisti! Ben sapevano che ai Bangladesi in arrivo le mazurke proprio non sarebbero andate giu'.
19 Aprile 2009
19 Aprile 2009
Ah! Delisa
Quanto abbiamo litigato, negli anni dell’opposizione a Guazza, io e gli amici dell’Altrainformazione. Credevano tutto possibile e, proprio a me, riferivano talvolta una certa timidezza nel condurre la battaglia.
Ma quanto ci siamo anche amati. Per volersi bene bisogna essere diversi.
Oggi Adelisa Merli, la pasionaria di quei giorni, la nemica delle gocce in Piazza Re Enzo, è nello staff, mi dicono, di Alfredo l’energico, il facitore di Romilia.
Contestava i solidi di Cucinella con in mano i barattoli di vetro Bormioli. “Sono uguali a loro“-diceva- ad indicare la povertà, così sembrava, di quelle architetture. Viviamo l’epoca delle sorprese, e, comunque, ogni scelta va rispettata fino in fondo.
Però due parole vengono al labbro. La prima è “dispiacere”, non ci riesce, spesso, di dare dialogo e canali a personalità certamente vive, guizzanti. La seconda è “esagerazione”. Ah! Delisa, esagerare non bisogna mai, altrimenti ci si ritrova con chi ama il troppo. Purchè sia di sua proprietà e in sua licenza.
18 Aprile 2009
Ma quanto ci siamo anche amati. Per volersi bene bisogna essere diversi.
Oggi Adelisa Merli, la pasionaria di quei giorni, la nemica delle gocce in Piazza Re Enzo, è nello staff, mi dicono, di Alfredo l’energico, il facitore di Romilia.
Contestava i solidi di Cucinella con in mano i barattoli di vetro Bormioli. “Sono uguali a loro“-diceva- ad indicare la povertà, così sembrava, di quelle architetture. Viviamo l’epoca delle sorprese, e, comunque, ogni scelta va rispettata fino in fondo.
Però due parole vengono al labbro. La prima è “dispiacere”, non ci riesce, spesso, di dare dialogo e canali a personalità certamente vive, guizzanti. La seconda è “esagerazione”. Ah! Delisa, esagerare non bisogna mai, altrimenti ci si ritrova con chi ama il troppo. Purchè sia di sua proprietà e in sua licenza.
18 Aprile 2009
giovedì 16 aprile 2009
Studi necessari
Bea Draghetti, è di fermo carattere. Va’ per la sua strada e così sia. Sarà anche per la sua tranquilla sicurezza, che poco fa parlare i giornali, che ancor meno si parla dei suoi concorrenti. Sono due, entrambi parlamentari: il Galletti, per Casini e il Raisi per Berlusconi.
Si aspetterebbe una loro parola, un fiato, almeno un’espressione oculare.
Per ora è il nulla. Un amico da Palazzo Malvezzi ci riferisce, però, che starebbero studiando. Fosse vero. Consiglieremmo le materie.
Per Galletti la conoscenza di tutte quelle strane cose, case, scuole e ospedali, centri anziani e circoli ricreativi, che si vedono attorno alle banche. Chissà a cosa servono?
Per Raisi invece letture di edificazione : “Come consolarsi di mancate candidature di maggiore visibilità”, in un luogo appartato, lontano da ogni copia dell’elenco del telefono.
Sarebbe crudele fargli vedere quanti, dopo Cazzola, potrebbero soffiargli, un domani, la chance di correre per fare il Sindaco.
16 Aprile 2009
Si aspetterebbe una loro parola, un fiato, almeno un’espressione oculare.
Per ora è il nulla. Un amico da Palazzo Malvezzi ci riferisce, però, che starebbero studiando. Fosse vero. Consiglieremmo le materie.
Per Galletti la conoscenza di tutte quelle strane cose, case, scuole e ospedali, centri anziani e circoli ricreativi, che si vedono attorno alle banche. Chissà a cosa servono?
Per Raisi invece letture di edificazione : “Come consolarsi di mancate candidature di maggiore visibilità”, in un luogo appartato, lontano da ogni copia dell’elenco del telefono.
Sarebbe crudele fargli vedere quanti, dopo Cazzola, potrebbero soffiargli, un domani, la chance di correre per fare il Sindaco.
16 Aprile 2009
Desidera ?
Il gatto con gli stivali, correndo avanti al suo giovane padrone, presentandolo come il Marchese di Carabas, lo fece ricco e felice.Il Marchese Guazza’, non più tanto giovane, possiede anch'egli un infaticabile "chaperon". Alberto Vannini, è lui, corre di negozio in negozio, annuncia la visita, come il Battista precede l'Evangelo. E quando Giorgio arriva ecco che l'assaggio di un dado di mortadella si trasforma in evento. O così dovrebbe. Pare invece che il VanAlberto esageri. Incalza il commerciante, che avrebbe tanto da fare, insiste, pretende apoteosi. Ma c'è la crisi, non si può perdere tempo. Pare si passino la voce: "attenti è Alberto!". E' un fuggi fuggi. Chi si ritira nel retrobottega, chi finge di fare i conti, come con quelli che ti vendono gli accendini.Quando Guazzaloca lo raggiunge è troppo tardi. "Buongiorno, io sono..." lui prova. "Desidera ?" e' l'unica risposta.
15 Aprile 2009
15 Aprile 2009
Assicurati
Non ce ne voglia il nuovo Mister del Bologna ma, a volte, sembra che la proprietà dei rossoblù scelga appositamente allenatori con cognomi tali da renderne difficile la pronuncia in un improperio. Mihajlovic ieri, Papadopulo, oggi. Immaginate la fatica di urlare:” Boia di un M.....”, oppure di sostenere fino in fondo un ritmato:”P... p... va a fa..” eccetera.
Praticamente impossibile. Con i risultati che corrono e le tifoserie arrabbiate potrebbe essere un’orientamento consigliato perfino dalle assicurazioni.
Che diversità da quando, per vincere c’era herr Felsner, con il nome secco come un “Attenti!”, ed anche dal tempo in cui, per la salvezza, ci si affidava a miti periferici, accaldati ma efficacissimi, come l’Oronzo Pugliese da Turi. La parolaccia in rima era persino ricercata, era parte del marketing. Un rauco maledire e poi tutti dietro alla palla.
Fino alla A.
14 Aprile 2009
Praticamente impossibile. Con i risultati che corrono e le tifoserie arrabbiate potrebbe essere un’orientamento consigliato perfino dalle assicurazioni.
Che diversità da quando, per vincere c’era herr Felsner, con il nome secco come un “Attenti!”, ed anche dal tempo in cui, per la salvezza, ci si affidava a miti periferici, accaldati ma efficacissimi, come l’Oronzo Pugliese da Turi. La parolaccia in rima era persino ricercata, era parte del marketing. Un rauco maledire e poi tutti dietro alla palla.
Fino alla A.
14 Aprile 2009
Stia sicuro
Caro Signor Alfredo,
sono C.D, e abito alla casa di riposo dove Lei ci ha dato gli ovetti a tutti noi, che sempre Lo ringraziamo. Vorrei però richiedere che a me Lei ci potesse dare un altro, più grande, di quelli con la sorpresa. I suoi erano che dentro non c'è niente. La ringrazio da ora e la ricordo sempre. Come quando era Sindaco, che nel 2000 siamo venuti al Medica, e Lei ci diede il panettone a noi anziani a Natale, anni fa, che quelli di dopo invece niente. Ariverderlo presto. Ancora grazie e sappia che La voto. E faccio votare anche la Signora che non ci vede bene. Glielo insegno io il suo nome, caro Alfredo Guazzaloca, e non mi sbaglio, stia sicuro.
13 Aprile 2009
sono C.D, e abito alla casa di riposo dove Lei ci ha dato gli ovetti a tutti noi, che sempre Lo ringraziamo. Vorrei però richiedere che a me Lei ci potesse dare un altro, più grande, di quelli con la sorpresa. I suoi erano che dentro non c'è niente. La ringrazio da ora e la ricordo sempre. Come quando era Sindaco, che nel 2000 siamo venuti al Medica, e Lei ci diede il panettone a noi anziani a Natale, anni fa, che quelli di dopo invece niente. Ariverderlo presto. Ancora grazie e sappia che La voto. E faccio votare anche la Signora che non ci vede bene. Glielo insegno io il suo nome, caro Alfredo Guazzaloca, e non mi sbaglio, stia sicuro.
13 Aprile 2009
Partecipanti
Facciamo il punto sulla corsa a Palazzo. Tanto è Pasqua, dalla città notizie nisba. Ad ora, sono 14 i candidati Sindaco.
Molti i tipi curiosi, nazistoidi, trozchisti post-moderni, leader di condominio e altri tali.
C’è la crisi della politica, pare, ma tutti vogliono far finta di farla.
Saranno più le liste che i capelli di Lula Gebreal. Se sommiamo i candidati a consigliere e i rappresentanti ai seggi, il numero degli “impegnati” supera quello dei Pokemon. Per non contare gli assessori già nominati da Guazzaloca che, da soli, raddoppiano il totale, come un jackpot. E’ una partecipazione narcisa e random. Tutto può accadere. Il mio barbiere ha detto sì, sarà di vedetta al seggio, per la “destra federale, il gruppo del professor Pasquino e la schiera di Don Tam, quello che riesce a farsi il segno della croce col braccio teso nel saluto romano. “Sono miei clienti…”. Sarà un problema puntare sulla giacca i patacchini di tutti. Speriamo torni di modo il doppio petto, così avrà più spazio.
11 Aprile 2009
Molti i tipi curiosi, nazistoidi, trozchisti post-moderni, leader di condominio e altri tali.
C’è la crisi della politica, pare, ma tutti vogliono far finta di farla.
Saranno più le liste che i capelli di Lula Gebreal. Se sommiamo i candidati a consigliere e i rappresentanti ai seggi, il numero degli “impegnati” supera quello dei Pokemon. Per non contare gli assessori già nominati da Guazzaloca che, da soli, raddoppiano il totale, come un jackpot. E’ una partecipazione narcisa e random. Tutto può accadere. Il mio barbiere ha detto sì, sarà di vedetta al seggio, per la “destra federale, il gruppo del professor Pasquino e la schiera di Don Tam, quello che riesce a farsi il segno della croce col braccio teso nel saluto romano. “Sono miei clienti…”. Sarà un problema puntare sulla giacca i patacchini di tutti. Speriamo torni di modo il doppio petto, così avrà più spazio.
11 Aprile 2009
Sondaggiano
“Se la zia ‘ariousa’ della domestica di Giorgio perde la patente nella polenta, non va a votare, e al ballottaggio rimango io”. “Se il fratello della cognata di Fredo si rompe una gamba, sciando sotto il plexiglass a Dubai, e non torna, in gara resto io”.
Sale il dibattito, a destra, senza tregua. L’arma bianca è il sondaggio. Quello di Mercoledì mattina contro quello di Martedì sera, che a sua volta annulla l’ultimissimo di Lunedì dopo pranzo.
Tanti ne fanno, o almeno, tanti ne dicono, da farci sperare che le agenzie non intervistino sempre gli stessi. Immaginiamo, una casa al Pratello, ore 19,30, uno squillo: “Gina, vai tu. E' quello di Guazza”. “No caro, stavolta è Fredo, lo so, tocca a te. Alle sette l’ho fatto io”.
Ma non c’erano regole precise? Non si dovevano citare solo quelli certificati e pubblicati? “Regole?” Sghignazzano in coro.”Ma cosa vuoi mai, quando c’è la salute!”
9 Aprile 2009
Sale il dibattito, a destra, senza tregua. L’arma bianca è il sondaggio. Quello di Mercoledì mattina contro quello di Martedì sera, che a sua volta annulla l’ultimissimo di Lunedì dopo pranzo.
Tanti ne fanno, o almeno, tanti ne dicono, da farci sperare che le agenzie non intervistino sempre gli stessi. Immaginiamo, una casa al Pratello, ore 19,30, uno squillo: “Gina, vai tu. E' quello di Guazza”. “No caro, stavolta è Fredo, lo so, tocca a te. Alle sette l’ho fatto io”.
Ma non c’erano regole precise? Non si dovevano citare solo quelli certificati e pubblicati? “Regole?” Sghignazzano in coro.”Ma cosa vuoi mai, quando c’è la salute!”
9 Aprile 2009
Numero verde
Ormai è Alfredino otto-zero-zero. Numero verde, padano. “Così la Lega mi voterà”. Basta con le residenze date ai barboni. Basta coi lavavetri, basta coi mendicanti.
E pensare che il Monteventi ci ha fatto una lista contro per la durezza del Cofferati.
Invece macchè, a sentire Cazzola era tutta una commedia.
Mentre le altre città sono uno specchio, Bologna è zeppa di “sgraziè”.
Il cattivista però non fa proposte. Ecco le nostre. Contro i lavavetri mettere un poster al posto del vetro, come Homer, così che cavolo lavano? Contro i mendicanti, il metodo del Marchese del Grillo. Prima di gettar loro delle monete le facciamo abbrustulire. Sai le risate! E contro gli avvocati volontari che fanno ottenere le residenze anche ai senza tetto, per farli uscire dal gorgo, obbligo di difendere, e gratis, solo Briatore e Ricucci. Tacopina no. Che non paga lo si sa dall’inizio. Non c’è gusto.
8 Aprile 2009
E pensare che il Monteventi ci ha fatto una lista contro per la durezza del Cofferati.
Invece macchè, a sentire Cazzola era tutta una commedia.
Mentre le altre città sono uno specchio, Bologna è zeppa di “sgraziè”.
Il cattivista però non fa proposte. Ecco le nostre. Contro i lavavetri mettere un poster al posto del vetro, come Homer, così che cavolo lavano? Contro i mendicanti, il metodo del Marchese del Grillo. Prima di gettar loro delle monete le facciamo abbrustulire. Sai le risate! E contro gli avvocati volontari che fanno ottenere le residenze anche ai senza tetto, per farli uscire dal gorgo, obbligo di difendere, e gratis, solo Briatore e Ricucci. Tacopina no. Che non paga lo si sa dall’inizio. Non c’è gusto.
8 Aprile 2009
Se gli affari vanno male
Se gli affari vanno male, se la campagna elettorale si va spegnendo, se la gente, (stupida!) non capisce perchè dovrebbe abbandonare la città nelle tue mani, è il momento di sganciare la bomba.La bomba atomica del bar sono gli zingari. Bruciarli tutti.
Rubano i bambini e ti drogano con il caffè. Se gli dai un lavoro ti fanno la cacca in casa.Infatti l'Italia è il paese dove invece di integrare, e vigilare, si permettono i campi.Bisogna toglierli i campi e governare. Alfredo li vuole tenere e blindare.
Come il paese prigioniero del film dei Simpson.E' una bufala. E' il boom che si fa facendo scoppiare il sacchetto con un pugno.Ma intanto così nei bar pensa di entrarci Lui. Senza nemmeno pagar da bere. E una parola di odio è come amianto. Fa male per decenni. Come il cattivismo degli incapaci.
7 Aprile 2009
Rubano i bambini e ti drogano con il caffè. Se gli dai un lavoro ti fanno la cacca in casa.Infatti l'Italia è il paese dove invece di integrare, e vigilare, si permettono i campi.Bisogna toglierli i campi e governare. Alfredo li vuole tenere e blindare.
Come il paese prigioniero del film dei Simpson.E' una bufala. E' il boom che si fa facendo scoppiare il sacchetto con un pugno.Ma intanto così nei bar pensa di entrarci Lui. Senza nemmeno pagar da bere. E una parola di odio è come amianto. Fa male per decenni. Come il cattivismo degli incapaci.
7 Aprile 2009
Abruzzo
Erano quelli con le zampogne, a Natale. Era il paese di orsi e di bifolchi.Era il paese di marine basse, grigioverdi, calme, allineate alla lunga ferrovia adriatica. Il paese dei meridionali gentili, senza arroganze spagnolesche e senza ombra di machismo.
Gentilezza e forza, nelle mani brune i segni medesimi delle zolle.A Bologna arrivarono, numerosi, quando altri di loro presero la strada del Venezuela e dell'Australia.Anni cinquanta.Oggi tutto è cambiato. Quasi irriconoscibile. Laggiù e quassù. Ma nella nostra ricchezza qualcosa è stato raggiunto anche per il lavoro d'Abruzzo.
Sento affollarsi proposte, alcune generose altre forse troppo precipitose, in queste ore d'angoscia.Sono certo che scopriremo una generazione di volontari, anche questa volta, oltre gli inganni che vivono i giovani del tempo che viviamo.
A loro queste poche parole.
Come qualcosa da mettere nello zaino.
6 Aprile 2009
Gentilezza e forza, nelle mani brune i segni medesimi delle zolle.A Bologna arrivarono, numerosi, quando altri di loro presero la strada del Venezuela e dell'Australia.Anni cinquanta.Oggi tutto è cambiato. Quasi irriconoscibile. Laggiù e quassù. Ma nella nostra ricchezza qualcosa è stato raggiunto anche per il lavoro d'Abruzzo.
Sento affollarsi proposte, alcune generose altre forse troppo precipitose, in queste ore d'angoscia.Sono certo che scopriremo una generazione di volontari, anche questa volta, oltre gli inganni che vivono i giovani del tempo che viviamo.
A loro queste poche parole.
Come qualcosa da mettere nello zaino.
6 Aprile 2009
Statisti
Giorgio ed Alfredo se ne danno di santa ragione. E dire che Guazza si sente uomo di governo (uno statista,va!), ci teneva a non finire in cronaca per gli sputacchi all'avversario. La notizia di oggi era che nella sua «squadra », già pari al numero degli abitanti di Borgo Panigale, ci sono quattro avvocati. Non si sa mai. E Cazzola allora? Si sa, è un vincente, per questo voleva sottolineare di poter contare anche sul sostegno di Giovanardi, decisivo nei cunei agricoli. Invece, un porco qui, un porco lì, solo gli insulti fanno notizia. Anche più dei loro programmi. Peccato. Altrimenti avremmo potuto leggere di come fare le infrastrutture con i soldi della badante di zia e di come portare allo scudetto anche la squadra di Badminton.
Chissà le mogli: «Giorgio, non far così»,«Alfredo, non ti compromettere». E poi
tutto un trattenere,tutto un allontanare. Eppure sono tipi da Circolo della caccia . Ma fanno così anche lì? E li fanno ancora entrare?
5 Aprile 2009
Chissà le mogli: «Giorgio, non far così»,«Alfredo, non ti compromettere». E poi
tutto un trattenere,tutto un allontanare. Eppure sono tipi da Circolo della caccia . Ma fanno così anche lì? E li fanno ancora entrare?
5 Aprile 2009
Scendono
Claudio Merighi, il capogruppo del PD in Comune, non si candida alle prossime elezioni.
Certamente ha e avrà un ruolo di primo piano. E’ il coordinatore della campagna di Flavio Delbono.
Tuttavia la notizia deve far riflettere. Il fatto è figlio di tutto un retroterra malmostoso dove le vicende della cosiddetta “casta” si fanno abilmente mescolare a temi giusti, come i tre mandati, la deroga ecc. Le regole, cioè che solo il PD si è dato, per avere con se nuove personalità ed esperienze.
E’ una campagna, a parer mio, inqualificabile, che sparla solo di chi si impegna in un partito, e di vero ne è rimasto uno solo, e mai dei potenti reali.
Quelli che non fanno politica. Fanno solo gli affari propri. E casomai, quando ne hanno voglia o bisogno, in politica “scendono”, proprio così si dice, e rinnovano.
Continuando a fare gli affari propri.
2 Aprile 2009
Certamente ha e avrà un ruolo di primo piano. E’ il coordinatore della campagna di Flavio Delbono.
Tuttavia la notizia deve far riflettere. Il fatto è figlio di tutto un retroterra malmostoso dove le vicende della cosiddetta “casta” si fanno abilmente mescolare a temi giusti, come i tre mandati, la deroga ecc. Le regole, cioè che solo il PD si è dato, per avere con se nuove personalità ed esperienze.
E’ una campagna, a parer mio, inqualificabile, che sparla solo di chi si impegna in un partito, e di vero ne è rimasto uno solo, e mai dei potenti reali.
Quelli che non fanno politica. Fanno solo gli affari propri. E casomai, quando ne hanno voglia o bisogno, in politica “scendono”, proprio così si dice, e rinnovano.
Continuando a fare gli affari propri.
2 Aprile 2009
Su con la vita !
Ogni volta che parte un treno qualcuno dice che non serve a niente. Ogni volta che un treno porta a Roma i lavoratori qualcuno volta la testa e parla d’altro. Anche oggi è così.
La CGIL, troppo sola, insiste: diritti e lavoro. Addirittura pretende che i precari non perdano il posto. 35.000 in Emilia, negli ultimi tre mesi, sono andati a casa. Questi proprio non li capisco. "Sono precari? Allora stiano precarizzati. Se no, che precari sono?" Parola di Totò Sacconi.
E soprattutto si ricordino di non perdere l’abitudine di fare shopping.
E’ la politica economica del governo. Silvio, Lui, il pane e la pasta non ha smesso un solo giorno di comprarli. Allora perché, testardi, non fanno così anche loro?
Su con la vita. Invece di andare a zonzo in treno, tutti per negozi, fin dalla mattina presto. Su e giù per gli scaffali, a fare incetta: telefonini e Ipod, nani, shuffle, touch e classic.
Vedranno come torna il sorriso. E alla cassa che si fa? Non c’è una lira? Guardino in saccoccia, magari c’è un Tremonti-bond.
1 Aprile 2009
La CGIL, troppo sola, insiste: diritti e lavoro. Addirittura pretende che i precari non perdano il posto. 35.000 in Emilia, negli ultimi tre mesi, sono andati a casa. Questi proprio non li capisco. "Sono precari? Allora stiano precarizzati. Se no, che precari sono?" Parola di Totò Sacconi.
E soprattutto si ricordino di non perdere l’abitudine di fare shopping.
E’ la politica economica del governo. Silvio, Lui, il pane e la pasta non ha smesso un solo giorno di comprarli. Allora perché, testardi, non fanno così anche loro?
Su con la vita. Invece di andare a zonzo in treno, tutti per negozi, fin dalla mattina presto. Su e giù per gli scaffali, a fare incetta: telefonini e Ipod, nani, shuffle, touch e classic.
Vedranno come torna il sorriso. E alla cassa che si fa? Non c’è una lira? Guardino in saccoccia, magari c’è un Tremonti-bond.
1 Aprile 2009
Parliamone
Dicono ai candidati:"Parlate!" Chi? I costruttori e altri pezzi del mondo produttivo bolognese.Cosa vogliono? La preoccupazione è che la crisi, nonostante gli esorcismi di Berlusconi, morda a tal punto da tagliare le gambe.
Non è paura da sottovalutare. Tutt'altro.La crisi è lo spillo che fa scoppiare le bolle speculative.E' l'ora di mettere in campo tutte le risorse di credibilità che la politica, anche quella cittadina, ancora può possedere. Ma lo sviluppo riparte solo sterzando.
La sua qualità è meno che mai un lusso. E' una necessità.Ci vuole un nuovo patto politica-economia, dare e chiedere.Ma chi ha la credibilità di provarci?
Guazzaloca dice che il Civis l'ha voluto suo cugino. Cazzola, più che produrre, da qualche anno pensa a svendere. E americani in giro se ne vedono pochi.C'è un senso di smarrimento nella borghesia della città. Gli interlocutori naturali sono davvero poca cosa, in tempi come questi. Allora perchè non provare a fidarsi. Dicono "parlate"? Parliamone.
31 Marzo 2009.
Non è paura da sottovalutare. Tutt'altro.La crisi è lo spillo che fa scoppiare le bolle speculative.E' l'ora di mettere in campo tutte le risorse di credibilità che la politica, anche quella cittadina, ancora può possedere. Ma lo sviluppo riparte solo sterzando.
La sua qualità è meno che mai un lusso. E' una necessità.Ci vuole un nuovo patto politica-economia, dare e chiedere.Ma chi ha la credibilità di provarci?
Guazzaloca dice che il Civis l'ha voluto suo cugino. Cazzola, più che produrre, da qualche anno pensa a svendere. E americani in giro se ne vedono pochi.C'è un senso di smarrimento nella borghesia della città. Gli interlocutori naturali sono davvero poca cosa, in tempi come questi. Allora perchè non provare a fidarsi. Dicono "parlate"? Parliamone.
31 Marzo 2009.
Manda giù e vai avanti
Son giorni che e' difficile anche il facile: fare la campagna elettorale.Molti sentono le calze piene di sassi.Quanto battere sui padri europei.
Il fiato è sul collo, per ogni cosa. Anche per il colore degli occhi di un manifesto.Come scriveva Dante: "Pon giù il seme del piangere", la strozza in petto e gola, manda giù e vai avanti. Lo dico al "partito". Al PD.Se te ne fanno tante e tante te ne dicono è solo perchè sei l'unica cosa importante che non sta con chi ha già tutto. Non sarai sempre una gran forza ma sei l'unica forza della gente comune.
Soprattutto qui a Bologna, dove a ogni elezione gli occhi di alcuni, a guardare i colli e i "cunei agricoli", fanno come le pupille-slot machine di Paperone, dove girano a vortice Euro e Dollari.
PD, ricordatelo.
28 Marzo 2009
Il fiato è sul collo, per ogni cosa. Anche per il colore degli occhi di un manifesto.Come scriveva Dante: "Pon giù il seme del piangere", la strozza in petto e gola, manda giù e vai avanti. Lo dico al "partito". Al PD.Se te ne fanno tante e tante te ne dicono è solo perchè sei l'unica cosa importante che non sta con chi ha già tutto. Non sarai sempre una gran forza ma sei l'unica forza della gente comune.
Soprattutto qui a Bologna, dove a ogni elezione gli occhi di alcuni, a guardare i colli e i "cunei agricoli", fanno come le pupille-slot machine di Paperone, dove girano a vortice Euro e Dollari.
PD, ricordatelo.
28 Marzo 2009
Perchè canti il gallo
“Tutto-Bologna” parla spesso del Comunale.
Come “Tout-Paris” parlava di Josephine.
Pochi capiscono qualcosa di lirica.
Quasi nessuno vuol sentirsi dire la verità.
Per salvare il gioiello bisogna, sì, fargli avere più soldi ma anche “integrarlo”.
Orrida parola che tradotta vuol dire: unire più forze al più importante teatro che abbiamo qui, forse il più musicale d’Europa. Per esempio l’Orchestra della Regione. Un gallo solo a cantare.
Così a nessuno verrà in mente di metterlo in pentola.
25 Marzo 2009
Come “Tout-Paris” parlava di Josephine.
Pochi capiscono qualcosa di lirica.
Quasi nessuno vuol sentirsi dire la verità.
Per salvare il gioiello bisogna, sì, fargli avere più soldi ma anche “integrarlo”.
Orrida parola che tradotta vuol dire: unire più forze al più importante teatro che abbiamo qui, forse il più musicale d’Europa. Per esempio l’Orchestra della Regione. Un gallo solo a cantare.
Così a nessuno verrà in mente di metterlo in pentola.
25 Marzo 2009
Uniti
Ascom, insieme ai sindacati, apre un intervento per i lavoratori che restano a casa nel commercio, dove la cassa integrazione è un sogno. E ' la crisi bellezza! Si prova a resistere. Qualunque sia il voto di chi fa questa proposta, si può star sicuri che la "nostra " Bologna sarà in campo , sulla stessa lunghezza d'onda. La città dove la giunta ha bloccato le tariffe ed aumentato i servizi.
La Bologna di Flavio Delbono, che vuole aprire i cantieri con un prestito che metta in moto il risparmio. E' questa Bologna che ce la può fare, non altre.
Quindi: "Av voi ben ragazul!", avanti uniti! Capito bene? Uniti.
24 Marzo 2009
La Bologna di Flavio Delbono, che vuole aprire i cantieri con un prestito che metta in moto il risparmio. E' questa Bologna che ce la può fare, non altre.
Quindi: "Av voi ben ragazul!", avanti uniti! Capito bene? Uniti.
24 Marzo 2009
Oh, Ferdi
L'On. Casini dice, oggi, che Flavio Delbono è patetico.
Altri rispondono, autorevolmente, alla volontà di offendere di Pier Ferdi.
Ma che vuol dire "patetico"? Pieno di pathos, di emozione.E che sarebbe una persona senza pathos?
Una persona moscia, senza emozione, senza coinvolgimento, piatta.
Ferdi, Ferdi, te lo dice anche il vocabolario.
"Ha esposto l'argomento senza troppo pathos", vuol dire l'ha esposto in modo un piatto, senza coinvolgimento ed entusiasmo.Come fai tu, Pier Pier, tante volte.Troppe, per non annoiare.
21 Marzo 2009
Altri rispondono, autorevolmente, alla volontà di offendere di Pier Ferdi.
Ma che vuol dire "patetico"? Pieno di pathos, di emozione.E che sarebbe una persona senza pathos?
Una persona moscia, senza emozione, senza coinvolgimento, piatta.
Ferdi, Ferdi, te lo dice anche il vocabolario.
"Ha esposto l'argomento senza troppo pathos", vuol dire l'ha esposto in modo un piatto, senza coinvolgimento ed entusiasmo.Come fai tu, Pier Pier, tante volte.Troppe, per non annoiare.
21 Marzo 2009
Giunta fatta !
Cazzola ha annunciato che la sua Giunta è già fatta. Già ha scelto tutti i suoi assessori.Chissà se ha già scelto anche tutti i suoi elettori? Cazzola ha annunciato che la sua Giunta escluderà attivisti di partito del Popolo delle Libertà.Non sono esclusi, par di capire, gli attivisti di se stessi, in libertà.Il bello è che Bettamio, uno dei capi di partito di Berlusconi, conferma."Era già inteso. E' normale. Nomi che sfondano nel mio partito non ne ho".Possiamo scrivere che ce ne eravamo già accorti?
20 Marzo 2009
20 Marzo 2009
Caffè
Cazzola ha dichiarato oggi che vuole assicurare un piccolo bonus ad ogni infante bolognese per aiutarlo nella sua carriera scolastica. Sarà come, ha chiarito Alfredo, prendere un caffe' al giorno per ogni bambino.Costerà uguale.Lo sa Cazzola che mentre lui si accinge a bere il suo caffè quotidiano ad ogni bambino bolognese il suo governo sta sottraendo almeno una maestra ?Perchè le famiglie se ne facciano una ragione bisognerà che il caffè sia molto corretto.
Davide Ferrari
18 Marzo 2009
Davide Ferrari
18 Marzo 2009
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