domenica 26 aprile 2009

Chi è

Cazzola ha improvvisato un comizio in Piazza, strappando, pare, la predella all’occhialuto “soap box orator” che anima le feste dalle parti del Nettuno. Ormai a quel mattacchione non resterà che mettersi addosso un lenzuolo bianco e fare la statua della moglie di Lot.

Però che uomo, l’Alfredo. Non conosce ostacoli. Chissà poi al bar come ne ha riso. E le pacche sulle spalle ai “ragazzi”. A chi gli porta la borsa, pochi gli appunti scritti, ipotizziamo, e a chi gli allunga l’analcolico al tavolino. Così si fa. E a maniche rimboccate. C’è il sole, ormai fa caldo.

Mi ricordo che all’oratorio c’era un tizio che vinceva a ping pong guardando in alto, fingendo distrazione, e poi battendo alla traditora. Peggio ancora faceva in colonia , in spiaggia, a Bellaria.

Se ci ripenso ancora mi arrabbio. Non appena mi distraevo, muoveva le piastrelle già lanciate, e il punto era suo. Poi l’ho perso di vista.

Dicevano di Alfredo: “si è fatto da solo”, “è un uomo nuovo”. Mi sembrava, però, di averlo già visto.

Ecco chi è.

26 Aprile 2009