Erano quelli con le zampogne, a Natale. Era il paese di orsi e di bifolchi.Era il paese di marine basse, grigioverdi, calme, allineate alla lunga ferrovia adriatica. Il paese dei meridionali gentili, senza arroganze spagnolesche e senza ombra di machismo.
Gentilezza e forza, nelle mani brune i segni medesimi delle zolle.A Bologna arrivarono, numerosi, quando altri di loro presero la strada del Venezuela e dell'Australia.Anni cinquanta.Oggi tutto è cambiato. Quasi irriconoscibile. Laggiù e quassù. Ma nella nostra ricchezza qualcosa è stato raggiunto anche per il lavoro d'Abruzzo.
Sento affollarsi proposte, alcune generose altre forse troppo precipitose, in queste ore d'angoscia.Sono certo che scopriremo una generazione di volontari, anche questa volta, oltre gli inganni che vivono i giovani del tempo che viviamo.
A loro queste poche parole.
Come qualcosa da mettere nello zaino.
6 Aprile 2009