Dicono ai candidati:"Parlate!" Chi? I costruttori e altri pezzi del mondo produttivo bolognese.Cosa vogliono? La preoccupazione è che la crisi, nonostante gli esorcismi di Berlusconi, morda a tal punto da tagliare le gambe.
Non è paura da sottovalutare. Tutt'altro.La crisi è lo spillo che fa scoppiare le bolle speculative.E' l'ora di mettere in campo tutte le risorse di credibilità che la politica, anche quella cittadina, ancora può possedere. Ma lo sviluppo riparte solo sterzando.
La sua qualità è meno che mai un lusso. E' una necessità.Ci vuole un nuovo patto politica-economia, dare e chiedere.Ma chi ha la credibilità di provarci?
Guazzaloca dice che il Civis l'ha voluto suo cugino. Cazzola, più che produrre, da qualche anno pensa a svendere. E americani in giro se ne vedono pochi.C'è un senso di smarrimento nella borghesia della città. Gli interlocutori naturali sono davvero poca cosa, in tempi come questi. Allora perchè non provare a fidarsi. Dicono "parlate"? Parliamone.
31 Marzo 2009.