lunedì 11 maggio 2009

La cameriera

Ha parlato. Alberto Vannini si è concesso alla Procura. Finalmente. Ma la gente mormora, si sa. Oggi circola che Vanalberto avrebbe scaricato tutto sul povero Mineo, quello che doveva “cacciare” la “carta”. Oltre che corvo lo vogliono anche becco. Politicamente parlando, s’intende. Sarebbe stato il Mineo a diffondere la notula. Per la sua via, forse, sarebbe giunta alla porta (sotto), di D’Onofrio.
“Vannini e Zanzi sono innocenti, si torchi il corvaccio nero che ha gracchiato per primo”.E lui che dice? Come si difende? Ad ora solo sappiamo qualcosa in più delle sue motivazioni. E’ stato il complesso del pensionato. Chissà da quanto li guardava da lontano, quelli lì. Quelli di cui parlano persino i giornali. Quelli a cui anche l’amico dell’amico, -(“me lo ha detto lui !”)- ha chiesto un aiutino. Quelli che possono qualcosina, insomma. Voleva entrare nel giro, il Mineo, farsi strada. In fondo, sulla sicurezza Guazza aveva già provato Preziosa e Monduzzi, le alabarde di cartone e i boeri col premio, avrebbe potuto interessarsi anche a lui. Più che l’“uomo ombra” è l’”umaren dal pavver”. Ci avete fatto caso? Nella piccola storia cominciamo a sentire, in fondo in fondo, un po’ del lezzo di quella gente. Quelli “su”. Se in cucina lo sformato gli si affloscia la colpa è sempre della cameriera.

12 Maggio 2009